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Coordinamento Comitati Quadruplicamento ferroviario: Il silenzio delle istituzioni si rompe solo per il voto

Per due anni il territorio ha chiesto ascolto restando inascoltato. Il Coordinamento dei Comitati, da sempre favorevole alla modernizzazione tecnologica e alla velocizzazione della dorsale adriatica, ribadisce la propria netta contrarietà al progetto di quadruplicamento su viadotto in calcestruzzo: un’opera giudicata anacronistica e di impatto critico per il paesaggio e per l’assetto idrogeologico dagli stessi tecnici consultati.

In questo biennio, il Coordinamento ha organizzato 15 eventi pubblici, supplendo alla carenza di iniziativa delle istituzioni locali, regionali e nazionali che hanno evitato un reale confronto pubblico. Oggi, improvvisamente, il progetto Bologna-Castel Bolognese diventa tema di dibattito elettorale: un risveglio che
appare dettato più dalle scadenze delle urne Imolesi che da una reale volontà di partecipazione democratica. Il bilancio di questi due anni parla di istanze disattese e contraddizioni interne agli apparati amministrativi. Nonostante due incontri con l’Assessorato regionale, il confronto è rimasto privo di esiti concreti. Il silenzio ha unito trasversalmente quasi tutte le forze politiche, con l’eccezione dei civici regionali. Anche i vertici della Città Metropolitana, inizialmente aperti, hanno interrotto il dialogo nel momento in cui il Coordinamento ha presentato soluzioni alternative supportate da perizie tecniche indipendenti – i cui pareri, peraltro, ricalcano le medesime criticità sollevate dai consulenti istituzionali da loro incaricati.

Mentre le sedi decisionali restano silenti, l’iter prosegue: FS Engineering, ha avviato le attività di Progettazione e Fattibilità Tecnica Economica su un tracciato di cui la cittadinanza non è stata ufficialmente informata. Alla popolazione imolese è stata negata la possibilità di un dibattito pubblico preventivo su un percorso definito esclusivamente nelle sedi tecniche e amministrative.

Il tracciato, tuttavia, emerge dall’analisi dei sopralluoghi effettuati per le perizie idrogeologiche: i rilievi indicano che la linea affiancherebbe la ferrovia storica fino a Toscanella, per poi deviare verso l’autostrada impattando pesantemente sulle campagne di Imola (attraversamento ipotizzato di Via Sellustra, Via Nebbia, Via Casacce, Via Ortodonico) e superando l’A14 all’altezza della Chiesa di Ortodonico per proseguire fino a Solarolo attraversando San Prospero. Qualcuno ha avvertito i cittadini interessati da questo percorso?

L’analisi delle sovrapposizioni tra il progetto e le aree PAI (Piano Assetto Idrogeologico) delinea un profilo di gestione del territorio che rischia di esporre ampie aree al pericolo di allagamento, compromettendo un’economia agricola florida. Se è stato ritenuto inopportuno collocare i piloni nelle casse di espansione del Sillaro a Castel Guelfo, per quale ragione lo stesso criterio di prudenza non viene applicato alle aree di San Prospero e Solarolo? Si rischia di sacrificare il futuro del territorio ignorando alternative tecnologiche, già finanziate con PNRR, che porterebbero benefici immediati con costi ridotti e
senza consumo di suolo.

Per due anni abbiamo offerto collaborazione ricevendo solo indifferenza. Mi candido (a sindaco del Comune di Imola, n.d.r.) per un dovere civico e costituzionale: dare voce ai cittadini laddove le istituzioni hanno eretto un muro di gomma. Imola in comune è un gruppo libero da logiche di partito, mosso unicamente dall’interesse per la nostra città. Non permetteremo che domani qualcuno possa dire: ‘Non sapevamo’.

Per presentare le analisi tecniche e le alternative percorribili prima della scadenza elettorale, il Coordinamento convoca la cittadinanza e la stampa sabato 16 maggio alle 9:30 al Centro Sociale “La Stalla”, Imola (Via Serraglio 20/B), con esperti del calibro di G.A. Cassino, R. Galassi, E. Milizia, P. Spirito e M. Spinedi che dimostreranno la validità delle alternative proposte. I rappresentanti politici sono invitati al confronto pubblico.

Armando Martignani Coordinamento dei Comitati