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Protezione civile Emilia-Romagna: 764mila euro ai Comuni per rafforzare la rete emergenze (2026-2028)

Una rete più solida, strutture più efficienti e una capacità di risposta ancora più rapida in caso di crisi. L’Emilia-Romagna investe sulla sicurezza del territorio con un nuovo piano triennale dedicato alla Protezione civile, puntando su interventi diffusi e mirati nei Comuni.

Via libera, infatti, al Programma 2026-2028 che mette in campo oltre 764mila euro destinati agli enti locali per migliorare Centri operativi comunali, aree di prima assistenza e sedi dei vigili del fuoco volontari. Si tratta di 22 interventi complessivi, con contributi fino a 100mila euro ciascuno e finanziamenti calibrati in base alla tipologia di progetto.

“Strumenti fondamentali per garantire maggiore sicurezza al territorio e alle persone”

Le risorse, pari a 764.145 euro, sono stanziate dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e mirano a rendere più efficiente l’intero sistema regionale. Gli interventi riguardano sia lavori strutturali sia forniture tecnologiche, con l’obiettivo di migliorare coordinamento, logistica e assistenza alla popolazione durante le emergenze.

Tra le principali azioni previste: il potenziamento tecnologico dei Centri operativi comunali (Coc); l’ampliamento e la realizzazione di Centri di prima assistenza; la creazione di nuove aree di ammassamento per persone, mezzi e materiali; la manutenzione straordinaria delle sedi dei vigili del fuoco volontari. I territori coinvolti

Il Programma interessa l’intero territorio regionale con 22 interventi così distribuiti:

7 in provincia di Bologna (Sala Bolognese, Granarolo dell’Emilia, Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano dell’Emilia, Pianoro);
1 in provincia di Forlì-Cesena (Bertinoro);
3 in provincia di Ferrara (Argenta, Ostellato, Portomaggiore);
1 in provincia di Modena (Palagano);
4 in provincia di Piacenza (Morfasso e Vernasca);
1 in provincia di Parma (Salsomaggiore Terme);
2 in provincia di Ravenna (Russi e Casola Valsenio);
3 in provincia di Rimini (Cattolica, Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano).

Tra gli interventi più rilevanti figurano le nuove aree di ammassamento a Sala Bolognese e Bertinoro, l’ampliamento del Centro di prima assistenza di Palagano, la realizzazione di una nuova struttura a Russi e i lavori nella sede dei vigili del fuoco volontari di Casola Valsenio. Previsto anche il rafforzamento tecnologico dei Coc in numerosi Comuni e una nuova sede operativa a Salsomaggiore Terme.

Le parole della Regione

“Per una regione come la nostra, che negli ultimi vent’anni ha dovuto affrontare emergenze sempre più frequenti e complesse – dal sisma all’accoglienza dei profughi ucraini, dalla siccità alle alluvioni – il sistema di Protezione civile rappresenta una priorità strategica e uno strumento fondamentale per la sicurezza del territorio e delle comunità- sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Con questo Programma rafforziamo in modo concreto la rete regionale, sostenendo gli enti locali negli interventi sulle strutture e nelle dotazioni operative, per garantire una capacità di risposta sempre più tempestiva, coordinata ed efficace in caso di emergenza”.

Obiettivo: più coordinamento e sicurezza

Il piano triennale punta a consolidare una rete capillare e moderna, in grado di affrontare scenari emergenziali sempre più complessi. Migliorare infrastrutture, dotazioni e organizzazione significa ridurre i tempi di intervento e aumentare l’efficacia delle operazioni sul campo, a tutela di cittadini e territori.