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Il mondo dello sport piange Alex Zanardi: in Romagna il ricordo di un campione speciale

Addio ad Alex Zanardi, personaggio che ha saputo unire tutti attorno alla sua mitologica figura di atleta resiliente ed essere umano speciale. L’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico è morto nella serata del 1° maggio a 59 anni, come annunciato dalla famiglia. Una figura che ha attraversato epoche diverse dello sport italiano, prima nelle corse automobilistiche e poi nel paraciclismo, diventando un simbolo universale di resilienza.

Zanardi, nato a Bologna nel 1966, aveva conquistato la notorietà internazionale negli anni Novanta grazie ai successi nella serie americana CART e alle esperienze in Formula 1. In quest’ultima categoria, purtroppo, Zanardi non ha mai avuto a disposizione una vettura competitiva dove poter fare la differenza e mostrare il suo grande talento. Si ricordano le sue esperienze in Minardi, Jordan, Lotus e Williams (nel ’99 la vettura di Sir Frank motorizzata Supertec non era competitiva).
La storia di Alex entrò definitivamente nel cuore degli italiani dopo il drammatico incidente del 2001 in Germania, che gli costò entrambe le gambe. Da quella tragedia nacque una seconda carriera straordinaria: quella di atleta paralimpico, con medaglie d’oro ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016.

Negli anni successivi, la sua figura è diventata molto familiare anche in Romagna, territorio dove sport e ciclismo sono parte della vita quotidiana. Le strade tra Ravenna, Cervia e la riviera adriatica sono state più volte scenario di eventi, allenamenti e manifestazioni legate al ciclismo e al triathlon, discipline che Zanardi ha contribuito a rendere popolari anche tra gli atleti con disabilità.

Zanardi minardi damiani

Un legame speciale con il ravennate nasce soprattutto dalle imprese sportive compiute a Cervia, dove Alex Zanardi fu protagonista all’Ironman Italy Emilia-Romagna. Nel 2019 il campione firmò una delle sue imprese più celebri completando la durissima gara di triathlon – nuoto, 180 chilometri di handbike e maratona – in 8 ore 25 minuti e 30 secondi, stabilendo il record mondiale paralimpico e conquistando il pubblico della riviera. L’arrivo sul lungomare di Cervia, salutato da migliaia di spettatori, è rimasto uno dei momenti più iconici dell’evento. Negli anni successivi il rapporto con il territorio si è rafforzato ulteriormente anche fuori dalle competizioni: dopo il grave incidente del 2020, Zanardi ha infatti trascorso periodi di cura e riabilitazione anche a Ravenna, consolidando un legame umano e sportivo con il territorio ravennate che oggi lo ricorda con grande affetto.

Un simbolo oltre lo sport

La morte di Alex Zanardi lascia un vuoto enorme nello sport italiano. Non solo per i risultati ottenuti, ma per il messaggio che ha saputo trasmettere: la capacità di trasformare una tragedia personale in una nuova sfida.
È questo il motivo per cui anche in Romagna, terra dove la passione sportiva si vive sulle strade e nelle piazze, il suo nome è diventato negli anni qualcosa di più di quello di un grande atleta. Tra Ravenna, Cervia e tutta la costa adriatica, Alex Zanardi resterà il simbolo di chi ha saputo ripartire sempre, anche quando sembrava impossibile.

Zanardi con de Pascale

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha rilasciato un messaggio di cordoglio in seguito alla scomparsa di Zanardi: “Oggi perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita.

Alex Zanardi ha vinto tantissimo, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune.

Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai.
Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale.”