Tutti i candidati della lista civica Faenza Cresce a sostegno di Massimo Isola
Con una compagine di alte qualità professionali la lista elettorale dei candidati alla carica di consigliere comunale di “Faenza Cresce” si presenta per la seconda volta alle elezioni amministrative (quest’anno domenica 24 e lunedì 25 maggio) per il rinnovo del “parlamentino” manfredo e la scelta del primo cittadino, che rimarranno in carica per un quinquennio, ossia fino alla primavera inoltrata del 2031.
Faenza Cresce, emanazione dell’associazione “Faenza 40 20”, si ripropone dopo la felice apparizione del 20 e del 21 settembre 2020 come “lista civica della Faenza giovane, sostenibile e innovativa”. In tale occasione ottenne il 7,39 per cento (2.185 voti) risultando la terza forza politica cittadina; grazie a questo risultato i candidati Riccardo Cappelli e Andrea Luccaroni furono eletti in Consiglio Comunale e Davide Agresti nominato assessore a politiche sociali e contrasto alle disuguaglianze, politiche abitative, famiglia, Europa, gemellaggi, giovani, e-government e servizi informativi.
Dopo la prima “uscita” di giovedì 9 aprile per i rappresentanti degli organi d’informazione nel cortile interno davanti all’E-Bistrot nel complesso ex Salesiani, il presidente Luca Cavallari, Davide Agresti ed il capogruppo uscente in Consiglio Comunale Andrea Luccaroni assieme a quasi tutti i candidati consiglieri si sono presentati in pubblico nella prima serata di giovedì 30 aprile nello spazio all’aperto del “Nove100 Caffè” che si apre in Corso Mazzini a lato della chiesa del Suffragio con alle spalle le case ai civici 65 e 67 di fronte alla bottega ceramica di Elvira Keller, “per uscire un po’ da Faventia Sales di cui sono presidente e che consideriamo come la nostra ‘casa’, dando così modo ad altre persone di vederci e conoscerci” ha spiegato lo stesso Cavallari.
Infatti a metà dell’incontro, che aveva lo scopo di presentare i candidati al pubblico, di gente ce n’era in abbondanza, al punto di “sconfinare” poco oltre il marciapiede di Corso Mazzini.
La lista completa di tutti i candidati in coda all’articolo.

Chi c’è e chi non c’è
In sostanza l’evento, improntato alla consueta sobrietà di “Faenza Cresce”, è stato incentrato sull’autopresentazione dei candidati che si sono succeduti al microfono per poco meno di 40 minuti, dopo il saluto introduttivo di Massimo Isola, il quale dopo 5 anni e 8 mesi, preceduti da due mandati quinquennali da vicesindaco e assessore alla cultura, alla guida del Comune di Faenza si ricandida per essere primo cittadino fino alla primavera inoltrata del 2031 sostenuto, oltre che da “Faenza Cresce” come nel 2020, dal “suo” Partito Democratico, dal MoVImento 5 Stelle, da “¡Faenza Agisce Insieme!” e da “Faenza Pop”.
Sono 21 le persone i cui nomi sono incasellati nella lista elettorale di “Faenza Cresce”, capolista è Davide Agresti, mentre non compare l’attuale consigliere comunale Riccardo Cappelli a causa di impegni personali che non gli consentono di dare l’apporto che ha mantenuto in questi cinque anni e otto mesi, ma che ha assicurato il suo sostegno ai prossimi consiglieri, già da subito comparendo alla presentazione appena gli è stato possibile e partecipando con molti degli intervenuti ai brindisi ed all’aperitivo conclusivi.
Non è della partita il presidente Luca Cavallari, in quanto presidente di “Faventia Sales”, società partecipata dal Comune di Faenza, ma nella lista elettorale sono presenti tre consiglieri dell’Associazione per la Promozione Sociale “Faenza Cresce”: Antonio Melandri, Francesca Nati e Monica Martinengo.
Da annotare sono le presenze di Marco Spina, sostenuto da “Azione”, il partito nazionale guidato dall’ex ministro Carlo Calenda, e di Nicola Cavina, il quale è segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico che a livello nazionale fa riferimento al segretario Luigi Marattin, deputato eletto con Italia Viva che ha abbandonato un paio d’anni fa.
A volte ritornano…
Come nel 2020, si candidano a consiglieri comunali per “Faenza Cresce” Andrea Luccaroni, Livia Bertocchi, Nicola Cavina, Monica Martinengo, Antonio Melandri e Francesca Nati. Si ricandida come sei anni fa anche Filippo Lo Piccolo, il quale però allora figurava nella lista “Faenza Contemporanea” (nella coalizione a sostegno di Isola) che raccolse l’1,91 per cento di consensi, insufficiente per eleggere consiglieri.
Parola ai candidati consiglieri
Assenti giustificati Livia Bertocchi, Nicola Cavina e Monica Martinengo, si sono succeduti in diciotto al microfono: per primo ha parlato l’assessore uscente, primo in quanto capolista, ma soprattutto perché unico ad avere il cognome che inizia con la lettera “a”.
Ha focalizzato l’attenzione sulla famiglia ed in particolare ragazzi e bambini, oltre che sul diritto all’abitare, Davide Agresti, richiamando in parte il suo operato da assessore. “Prima avevo lavorato nella Caritas locale e nella Caritas nazionale occupandomi sempre di ‘sociale’ – ha aggiunto -: ora desidero proseguire in questi ambiti assieme a voi”.
“Ho il tifo di mia moglie e delle nostre due figlie – ha detto Andrea Luccaroni, ingegnere progettista libero professionista in uno studio associato di Faenza -; mi sono sempre impegnato nell’ambito del sociale. Vengo da un’esperienza politica già lunghetta che parte da candidato consigliere di ‘Faenza che vuoi’ nel 2010, poi nella lista ‘La tua Faenza’ come assessore occupandomi di sicurezza e partecipazione dal 2015 al 2020, quindi in Faenza Cresce dal 2020 come capogruppo in Consiglio. E’ stata un’esperienza interessante, non ‘succube’, perché, come abbiamo sempre detto, all’interno di una coalizione abbiamo un disegno comune, ma non dobbiamo appiattirci gli uni sugli altri. Ci è capitata anche l’avventura di votare diversamente dalla maggioranza di centrosinistra alcune volte: abbiamo creato forse qualche scompiglio, però quando si lavora da civici condividiamo certe questioni di ideali e di visione, ma poi, lavorando sulle cose, cerchiamo di concentrarci su ciò che rappresentiamo. E’ un atteggiamento che i nostri candidati condividono e che porteranno avanti se eletti”.
“Mi sta a cuore il problema dei rifiuti – ha affermato Gabriele Gaddoni, due figli -, anche perché me ne occupo tutti i giorni nella logistica al Centro raccolta di materiali riciclabili del Comitato di Amicizia: in Faenza Cresce abbiamo sposato l’idea di potere migliorare questa gestione della raccolta che in questo momento è un po’ critica”.
Matteo Rava, sposato da quattro anni e padre di una bimba di 4 anni e mezzo, lavora spesso all’estero come agente di commercio per ditte italiane occupandosi prevalentemente di export. “Da più di dieci anni sono un capo scout in Agesci e mi piace mettermi al servizio del prossimo; fare politica attiva con Faenza Cresce nella propria città è un’occasione unica per dare supporto ai giovani, alle famiglie e alle imprese”.
“Pe me è stato facile aderire al progetto di Faenza Cresce – ha raccontato Laura Montevecchi, madre di tre figli -, perché stimo chi ne fa parte e ne condivido i valori ed il programma, in particolare nel sostegno alle imprese di cui conosco i problemi lavorando in una Banca di Credito Cooperativo”.
Cristina Ferretti, due figli già grandi, ha come intento “di dare il mio contributo nei campi del benessere, della salute con attenzione ai bisogni dei disabili per eliminare le barriere architettoniche non solo fisiche, anche quelle ‘invisibili’”.
E’ impiegata in un centro di formazione professionale e fa la scrittrice Francesca Nati da sei anni in Faenza Cresce: “Mi stanno a cuore particolarmente i temi della salute, del turismo e della cultura per i quali sento di impegnarmi, anche ascoltando i faentini”.
Elena Placci proviene dal mondo scout di cui è stata parte dai 7 ai 29 anni ed ha praticato la pallacanestro a livello agonistico: “Di Faenza Cresce mi è piaciuto tantissimo il programma e mi piace l’idea di garantire servizi alle famiglie aiutandole nei loro compiti educativi. Desidero impegnarmi a creare una città a misura di bambino”.
Gaetano Martorano, sposato, è originario della Basilicata e faentino d’adozione da più di vent’anni “sono psicologo del lavoro e mi occupo di scuola, formazione e lavoro, faccio assistenza tecnica nella pubblica amministrazione al di fuori dell’Emilia-Romagna. Spero di trasferire un po’ della mia esperienza su alcuni punti del programma che sono qualificanti e mi interessano”.
“Sono vicepresidente di Faenza Cresce da sei anni – ha detto Antonio Melandri – ed è una bellissima squadra. Per costruire il programma elettorale negli ultimi mesi ci siamo trovati tutte le settimane e, quando eravamo in pochi, eravamo in dieci: non è scontato trovarsi in così tanti a discutere ed a parlare del futuro della propria città, creare come lista civica, non come un partito, un programma elettorale. Oltre ai 21 candidati ci sono tante persone che hanno contribuito portando idee”.
“Aderire a Faenza Cresce è stato facile, perché incarna i miei valori – ha detto Enrico Alpi, che vive a Pieve Corleto con moglie e tre figli – e ci sono persone competenti le quali condividono idee e progetti”.
Marco Bianchedi che proviene da Granarolo ha raccontato di avere fatto “l’educatore e mi sono laureato in Medicina nel giorno della seconda alluvione, ora faccio il medico di famiglia e lavoro al C.A.U. oltre che in ambulatorio a Faenza. Il mio impegno è focalizzato sulla salute pubblica e sugli adolescenti”.
Proviene da Casola Valsenio e vive a Faenza da dieci anni Lisa Ceroni che ha tre figli e si è “ritrovata in tutti i punti del programma e spero di portare le mie conoscenze, competenze ed esperienze”.
Manuel Sabbatani vive a Santa Lucia con la moglie e due figli piccoli e lavora nella filiale di una banca locale dove si occupa di consulenza negli investimenti: “Ho giocato a calcio per più di vent’anni in diverse società dilettantistiche della zona; ho accettato con entusiasmo di entrare nella lista di Faenza Cresce perché voglio dare il mio contributo per i giovani, lo sport e le imprese”.
Alessandra Scalini è cresciuta nell’Azione Cattolica ed attualmente svolge attività nel mondo rionale “dove investo abbastanza tempo e impegno. Questa lista elettorale esprime totalmente il mio pensiero: sei anni fa l’ho votata, adesso faccio un passo in più, volendo sostenere i giovani a essere attivi”.
“E’ la passione che mi ha spinto ad entrare in questo gruppo di collaborazione, crescita e confronto – ha affermato Marco Spina, sposato da 16 anni e con due figli -; è stato un piacere partecipare alla stesura del programma assieme a persone positive e propositive. Mi dedico al volontariato per cercare di migliorare la nostra comunità, esattamente come fa Faenza Cresce. La nostra città è un laboratorio di eccellenze, che molte volte sono chiuse in se stesse: abbiamo una potenzialità incredibile che possiamo sviluppare per creare nuovi posti di lavoro e nuove occasioni attraverso il dialogo fra imprese, associazioni di categoria, sindacati, professionisti”.
Filippo Lo Piccolo, sposato e con un figlio di 6 anni, dottore commercialista e revisore legale dei conti, musicista per diletto mai per passione, vuole “portare il mio contributo attraverso l’esperienza maturata nell’attività lavorativa e nelle passioni che ho nella vita privata”.
“Far parte di Faenza Cresce è un’occasione per ascoltare i giovani – ha detto Costanza Ercolino la quale vanta l’età più bassa e per 11 anni ha giocato nella Pallavolo Faenza – per potere trovare soluzioni che possano migliorare la città.
Il programma in sintesi
Articolato in dodici punti, il programma elettorale di Faenza Cresce rappresenta una sintesi tra proposta politica e proposta pragmatica: “idee pensate per essere realizzabili, fondate su priorità chiare e su una conoscenza approfondita dei bisogni. Alla base di questa proposta c’è un’idea precisa di crescita: non uno sviluppo astratto o disordinato, ma un percorso equilibrato che tenga insieme sicurezza, lavoro, sostenibilità ambientale, qualità dei servizi e partecipazione”.
Ecco i 12 punti: prevenire le emergenze, proteggere la città; fare bene la città, con i giovani: formazione, università e futuro; sostenere le famiglie e il bene casa; sentirsi sicuri; lavorare e fare crescere le imprese; muoverci e far muovere meglio; vivere una città pulita e curata; dare valore ad agricoltura, ambiente e territorio; salute, stare bene e prendersi cura; crescere con lo sport; amare Faenza fra tradizione, turismo e cultura; un’amministrazione vicina, che ascolta.



