Faenza. Elly Schlein suona la carica per la ricandidatura di Massimo Isola: “Non pensa mai a sé, ma sempre alla sua comunità”
Non avrebbe potuto avere sostegno più gradito nella corsa alla riconferma a sindaco della visita della segretaria nazionale del suo Partito Democratico: Massimo Isola ha letteralmente accolto a braccia aperte Elly Schlein nella tarda mattinata di domenica 3 maggio per un incontro pubblico che ha fatto tornare alla mente dei meno giovani gli affollati comizi elettorali del secondo dopoguerra fino alla prima metà degli Anni ’90.
In Piazza della Libertà, davanti alla sede del comitato elettorale per Isola sindaco che si trova nel portico degli Orefici, era stato collocato un palchetto che è stato calcato dal “padrone di casa” Emanuele Tanesini (segretario comunale del PD), da Isola e da Elly Schlein.
A seguire con attenzione i discorsi che si sono succeduti dalle 12.05 alle 12.40 c’erano tante persone, oltre 500, con in mano numerose bandiere bianche con al centro il simbolo del PD; la Torre Civica dell’Orologio ha fornito ombra sulle spalle degli uditori per un quarto d’ora circa, poi ha lasciato che il sole cocente in un cielo limpido facesse la sua parte. A testimoniarlo l’arrivo di gocce di sudore sulle fronti di Isola e Tanesini, mentre la leader del PD appariva più fresca, confortata da bottigliette d’acqua minerale.
Nella campagna elettorale del 2020 Elly Schlein arrivò da vicepresidente della Regione Emilia-Romagna in una calda serata di settembre, con le mascherine anti-Covid messe quasi da parte durante l’estate, ad appoggiare la prima candidatura di Isola, ma come autorevole esponente della lista delle Sinistre “Faenza Coraggiosa”, in cui fra gli altri avevano trovato casa i rappresentanti antirenziani di “Articolo Uno”. Negli anni a seguire, con Massimo Isola sindaco alla guida del Comune con una maggioranza composta da PD, M5S, Italia Viva e Faenza Cresce, sono state tante, un po’ troppo spesso non allegre, le occasioni d’incontro con Elly Schlein.
Il benvenuto del segretario comunale Tanesini
“Elly è stata sempre vicino a noi, non ha mai fatto mancare il suo sostegno all’amministrazione e a Massimo, per cui ‘grazie di cuore’ ha esordito Emanuele Tanesini, salutando anche i tanti esponenti del PD. C’erano la deputata ravennate Ouidad Bakkali, i consiglieri regionali Niccolò Bosi ed Eleonora Proni, gli ex parlamentari Gabriele Albonetti e Stefano Collina, il segretario provinciale Nicola Dalmonte, il segretario regionale Luigi Tosiani, ‘ex sindaco e presidente della Provincia Claudio Casadio, oltre a sindaci e amministratori di vari Comuni, nonché quasi tutti i candidati alla carica di consigliere comunale alle elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio.
“Loro ci stanno mettendo la faccia – ha proseguito Tanesini – ma avranno bisogno in queste settimane di tutto il sostegno da parte ovviamente del popolo del PD e di tutte le persone. Quindi vi prego di chiamarli, di chiedere loro di cosa hanno bisogno, perché non dobbiamo assolutamente lasciarli soli in questa che è una competizione che riguarda tutti, non solo loro. A Faenza nel 2020 come in precedenti occasioni – ha aggiunto il segretario comunale – abbiamo anticipato le scelte nazionali, realizzando per primi in Italia il cosiddetto ‘campo largo’, coinvolgendo dal Movimento 5 Stelle alle forze moderate. E’ grazie a questo orgoglio, di quello che siamo, di quello che siamo stati, del percorso di questi anni che ci ha portato fin qui, e la capacità che abbiamo sempre dimostrato di stare insieme, di privilegiare ciò che ci unisce rispetto a ciò che ci divide, ma è soprattutto grazie alla capacità dimostrata che noi crediamo di avere le carte in regola per continuare a chiedere la fiducia dei cittadini faentini”.
Le orgogliose distanze dal Governo del candidato sindaco
Massimo Isola ha rimarcato l’operato della Giunta da lui presieduta dall’ottobre 2020 ad oggi in un mandato costellato dalla pandemia di Covid-19, “ereditata” quando ancora non c’erano i vaccini, dalle alluvioni del 2023 e del 2024 e ultimamente dagli inquietanti segnali per l’economia dovuti alle crisi internazionali, sottolineando con toni più “alti” del suo solito la distanza politica e pratica con il Governo nazionale.
“Sei anni fa, quando decisi di candidarmi, Elly Schlein è stata al mio fianco, è venuta tante volte nella nostra città, venne dopo il primo anno di attività amministrativa, mi accompagnò al rendiconto che decidemmo di fare ai cittadini e alle cittadine. Quindi non è qui per caso o per dovere; è qui perché ci lega un rapporto anche di amicizia importante – ha detto in apertura il sindaco uscente -. Abbiamo vissuto una legislatura con una rottura senza precedenti che ci ha portato a lavorare sul campo con una grandissima intensità, ma per lavorare sul campo avevamo bisogno anche di qualche numero di telefono romano. In quella frattura ho avuto due numeri di telefono su Roma: quello di Elly che, a differenza di altri, non l’ha usato per fare campagna elettorale permanente su quello che stava succedendo nella nostra città. L’altro numero di telefono era quello del presidente Sergio Mattarella, il quale nel vuoto del Governo veniva a trovarci, ci parlava, ci telefonava, ci stava vicino per farci sentire vicino la Repubblica. Di sicuro non avevamo il numero di telefono, e non ce l’ha mai dato, del ministro della Protezione civile Sebastiano Musumeci. E’ venuto a Faenza il 12 maggio 2023 e ci ha detto due cose: ‘lo Stato non è un bancomat’, come per dire ‘lasciatemi stare’ e ‘non avete fatto prevenzione, a differenza di quella che ho fatto io come presidente della Regione Sicilia per tanti anni’. Ci ha offeso. Un mese e mezzo fa il sindaco di Niscemi mi ha telefonato in lacrime per chiedere una mano perché i suoi dipendenti non riuscivano a costruire i bandi amministrativi per dare i soldi del CAS e del CIS ai loro cittadini. A differenza di quello che ci aveva detto il ministro, in tre giorni gli ho mandato 10 dipendenti del Comune di Faenza a insegnare ai dipendenti di quella Regione Sicilia come si fa a dare i soldi ai cittadini. Questi sono il simbolo e il significato di far parte di una Repubblica. Noi da allora ci siamo rimessi in marcia, abbiamo lottato, nonostante le strumentalizzazioni nazionali, ed oggi con orgoglio ci candidiamo a governare questa città”.
Massimo Isola ha ripercorso altre tappe di questi 5 anni e 7 mesi di amministrazione della città. “Vogliamo mettere in sicurezza la città perché tutti i giorni vogliamo dedicarci a costruire una Faenza più giusta, migliore, che possa occuparsi delle disuguaglianze che in Italia stanno aumentando, che sappia fare inclusione, coesione sociale, perché i messaggi che ci arrivano da Roma sono opposti. Vogliamo metterci in sicurezza per occuparci di quello di cui c’è bisogno qui – ha proseguito il candidato sindaco -. Vogliamo la città aperta, inclusiva, dove non si abbia paura dell’altro, ma assieme all’altro si costruiscano i pensieri del ventunesimo secolo. Una città con i piedi per terra, radicata, ma orgogliosamente europeista, che sappia stare nel mondo internazionale della ceramica. una città d’arte e di cultura che non si vergogna di esserlo, ma che ne fa un vanto”.
L’emozione di Elly Schlein
La segretaria nazionale del Partito Democratico, che proveniva da Cervia e che poi si sarebbe recata ad Imola sempre per sostenere i candidati sindaco del PD, mostrava visibilmente di trovarsi a proprio agio e con piacere davanti agli iscritti ed ai simpatizzanti Democratici di Faenza.
“Ci tenevo a passare per l’amico Massimo, che devo ringraziare cercando di non commuovermi, perché ne abbiamo passate tante insieme. Lo ringrazio perché ha tenuto botta sempre. Voglio dire una cosa in più, perché lui non la dice: quando ti chiama lo fa sempre solo per Faenza e mai per sé e mai per il suo destino, ma per il destino sempre della sua comunità. E’ uno dei migliori sindaci che abbiamo in Italia. Sono fiera del lavoro che ha fatto insieme alla sua amministrazione, ai suoi assessori, ai consiglieri comunali uscenti, che ringrazio per il lavoro e per la fatica condivisa in questi anni non semplici e per aver tenuto la barra dritta su un progetto per la città che oggi, in queste elezioni comunali, può fare insieme un passo che migliori la qualità della vita dei faentini”.
Elly Schlein ha elogiato la direzione presa già dal 2020 dal PD faentino di costruire il “campo largo progressista” che quest’anno vede una coalizione a cinque comprendente il MoVimento 5 Stelle e la lista delle Sinistre “Faenza Agisce Insieme!” oltre alle civiche “Faenza Cresce” e “Faenza Pop”.
“Quest’unità non è scontata – ha affermato la deputata -, voi l’avete sempre anticipata perché ci avete creduto per primi. Sono due giorni che vado in giro, ieri ero in Abruzzo e nelle Marche e continuo ad andare in Comuni dove la destra è divisa e noi siamo uniti, perché uniti li batteremo. E la cosa importante è che non siamo uniti contro di loro, siamo uniti per quello che noi vogliamo fare per Faenza, per l’Italia. Questa è la differenza. Non siamo uniti da un patto di potere, ma dalla consapevolezza che il potere è un mezzo per migliorare la vita delle persone. C’è bisogno di amministratori come Massimo Isola, che non ha mai perso l’umiltà di ascoltare i cittadini: anche quando arrivano le critiche, l’orecchio deve essere sempre là e provare a migliorarti ogni giorno. Noi non ci sediamo sui risultati ottenuti – ha concluso Elly Schlein -: ogni giorno ascoltiamo le critiche per provare ad essere migliori e a rendere Faenza migliore. Ed è una Faenza orgogliosamente europeista”.










