Teatro Goldoni, Bagnacavallo: conclusa con un successo di oltre 10.000 presenze la Stagione Teatrale 2025/26
Anche nel corso della stagione 2025/26, da poco conclusa, il pubblico del Teatro Goldoni di Bagnacavallo ha dimostrato un legame solido e costante con le proposte culturali in cartellone. La partecipazione si è tradotta ancora una volta in numeri significativi, superando le 10.000 presenze, in linea con i risultati degli anni precedenti.
Il programma stagionale, frutto della consolidata e proficua collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri, ha rafforzato il ruolo del Goldoni come fulcro della vita culturale cittadina. Questo riconoscimento deriva dalla qualità artistica e dalla varietà delle proposte, capaci di coniugare linguaggi tradizionali e contemporanei e di coinvolgere spettatori di tutte le età.
Il Teatro si conferma così uno spazio culturale dinamico e inclusivo, aperto tanto al pubblico quanto agli artisti, capace di estendere la propria attrattività oltre il contesto locale. Un luogo che rappresenta un’eccellenza non solo per il suo valore storico e architettonico, ma anche per il suo inserimento nel percorso di candidatura a Patrimonio mondiale Unesco, nell’ambito del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo”.
“I dati della stagione 2025/26 del Teatro Goldoni – osserva l’assessora alla Cultura Caterina Corzani – confermano la solidità di un progetto culturale costruito nel tempo a Bagnacavallo insieme ad Accademia Perduta/Romagna Teatri. Superare ancora una volta le diecimila presenze significa avere un teatro vivo, riconosciuto e capace di rivolgersi a un pubblico diversificato, tenendo insieme tradizione e contemporaneità. Il Goldoni si conferma così un punto di riferimento oltre che per la città per un territorio ben più ampio, anche nel suo ruolo di centro di produzione teatrale. Un risultato che nasce da un lavoro condiviso e che intendiamo continuare a consolidare, rafforzando ulteriormente il ruolo del teatro nella vita culturale di Bagnacavallo”.
La rassegna “ammiraglia” di questa Stagione è stata inaugurata da un’importante “Anteprima” nazionale: Brokeback Mountain, intenso dramma musicale, co-prodotto dalla stessa Accademia Perduta/Romagna Teatri, interpretato da Malika Ayane, Edoardo Purgatori e Filippo Contri.
Contemporaneo, innovativo e di fortissimo impatto emotivo è stato Oltre, il nuovo spettacolo di Fabiana Iacozzilli, regista tra le più acclamate e premiate della scena emergente nazionale, che – giunto a Bagnacavallo subito dopo il debutto al Romaeuropa Festival – in un’originale contaminazione tra teatro di figura e voci di testimonianze, ha rappresentato la tragedia di un disastro aereo sulla cordigliera delle Ande realmente avvenuta. Altrettanto originale è stata la rilettura in chiave contemporanea di Gli Innamorati di Carlo Goldoni, interpretato da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani e co-prodotto da Accademia Perduta. Una commedia che parla d’amore, delle sue inquietudini, follie, gelosie e dolcezze, valide oggi come al tempo della sua scrittura, oltre 200 anni fa. Protagonisti del palcoscenico sono stati poi Emilio Solfrizzi e Irene Ferri con L’anatra all’arancia, Flavio Insinna e Giulia Fiume nel divertentissimo Gente di facili costumi, Graziano Piazza in La Tempesta di Shakespeare, ultima regia del geniale regista Alfredo Arias, ed Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori nel drammatico, attualissimo testo sulla guerra The Other Side.
La più “giovane” delle rassegne del Goldoni, Teatri d’Inverno – sguardi sulla drammaturgia contemporanea – ha registrato in questa Stagione un significativo aumento di pubblico, portando in Teatro 700 spettatori con i suoi spettacoli di ricerca e innovazione portati in scena dal duo Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, Raffaello Tullo, Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, dal collettivo Les Moustaches e da Matthias Martelli che – in occasione del centenario della nascita di Dario Fo, che su questo stesso palcoscenico ha tante volte debuttato e lavorato – ha portato in scena il capolavoro Mistero buffo, diretto dall’indimenticato Eugenio Allegri.
Sempre centrale e altamente partecipata (con quasi 4.000 presenze) è stata l’offerta culturale rivolta alle giovani generazioni, alle Scuole e alle famiglie, pubblico al quale la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni dedica costantemente particolare attenzione. Cartelloni con i quali Accademia Perduta/Romagna Teatri ha avuto occasione di presentare anche alcune delle sue più recenti creazioni di Teatro Ragazzi – come Sorpresa del Teatro Perdavvero e Il vestito nuovo dell’Imperatopo di Tanti Cosi Progetti – qualificando ulteriormente il Goldoni quale Centro di Produzione Teatrale di rilievo nazionale.


