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OraSì Ravenna Basket, presentato coach Andrea Paccariè: “Serve una rinascita mentale, ripartiamo da zero”

Presentazione ufficiale questa mattina, lunedì 5 maggio alle ore 11,45, all’Hotel Classensis per il nuovo capoallenatore Andrea Paccariè, chiamato a guidare la squadra OraSì Ravenna Basket nel momento più delicato della stagione. A introdurlo è stato il direttore generale dei giallorossi Lorenzo Nicoletti che non ha nascosto le difficoltà del periodo: “Veniamo da una sola vittoria nelle ultime dodici partite ed è un momento complicato. La squadra deve ritrovare il piacere di stare insieme e lavorare. L’obiettivo è una salvezza che vogliamo tutti”. Poi il profilo del tecnico: “Porta esperienza e serenità, ha lavorato dieci anni alla Luiss Roma ed è stato protagonista della costruzione di un progetto importante”.

Paccariè ha scelto un approccio diretto e senza proclami, mettendo subito al centro l’aspetto mentale: “Parole poche, sto facendo conoscenza con la società e la squadra. In questo momento dobbiamo costruire una rinascita psicologica più che tecnica, liberando la squadra dal peso di questo periodo”.
L’idea dell’esperto coach è quella di ripartire azzerando quanto accaduto: “Dobbiamo affrontare queste settimane come fosse un campionato a parte, senza portarci dietro il carico della stagione”. Dopo i primi giorni di lavoro le indicazioni sono incoraggianti: “Abbiamo fatto tre allenamenti, niente di trascendentale, ma ho visto attenzione e disponibilità”.

Sul piano tecnico, il nuovo allenatore si definisce lontano da rigidità tattiche: “Non sono uno che impone un sistema, cerco di mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi. Mi piace adattare la squadra alle loro caratteristiche, un po’ come dare forma all’acqua“.
Paccariè è noto per tenere percorsi accademici sull’utilizzo delle nuove tecnologie applicate allo sport. Sulle statistiche avanzate il coach ha dichiarato: “Ci lavoro e le insegno anche, ma il problema è saperle leggere e soprattutto portarle sul campo, altrimenti restano solo numeri”.

Paccariè Nicoletti 2

Guardando ai playout, il riferimento è subito alla prossima avversaria: “Fiorenzuola è una squadra profonda e con talento, ma se è nei playout qualche problema l’ha avuto anche lei”. Più che sull’avversario, però, l’attenzione è sul percorso: “Dobbiamo pensare a questo finale come a un torneo di 28 giorni, costruendo ogni giorno energia, emozioni e fiducia, senza farci travolgere dai singoli risultati”. Importante anche il rapporto umano: “Ho parlato con tutti i giocatori, singolarmente. Ho trovato disponibilità e attenzione, le parole chiave adesso sono energia ed entusiasmo”.

Nicoletti ha poi toccato anche il tema societario, senza sbilanciarsi: “Ad oggi non abbiamo un futuro certo, tutto dipenderà da come finirà la stagione, ma stiamo lavorando per garantire sostenibilità e una nuova proprietà”. E sui tifosi: “È il momento di stringersi, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità”. Infine, uno sguardo al futuro: “Il coach ha un contratto con opzione anche per il prossimo anno”. Ora, però, tutto passa dal campo e da una squadra chiamata a ritrovare sé stessa nel momento decisivo.

Paccariè

Andrea Paccariè, identikit

Un profilo di grande esperienza per guidare una fase delicata. Andrea Paccariè è il nuovo volto in panchina dell’OraSì Ravenna, chiamato a portare solidità e competenza dopo una stagione complessa.
Tecnico con una carriera lunga diversi decenni, rappresenta una figura atipica nel panorama cestistico italiano: meno legato ai riflettori della Serie A, ma profondamente radicato nella costruzione delle squadre e nello sviluppo dei giocatori, con esperienze tra Serie B, A2 e ruoli anche in contesti di alto livello.

Il capitolo più significativo resta quello alla LUISS Roma, dove ha lavorato per circa dieci anni contribuendo alla crescita di un progetto culminato con la promozione di categoria. Un percorso che ne ha evidenziato la capacità di dare identità e continuità alle proprie squadre.

Importante anche il contributo a livello internazionale, dalla lunga esperienza con la nazionale militare italiana fino al lavoro con la nazionale di Malta.

Ora la sfida si sposta a Ravenna, dove Paccariè è chiamato a imprimere una svolta soprattutto sul piano mentale e organizzativo. In una stagione segnata da discontinuità, la sua figura rappresenta più di un semplice cambio in panchina: una scelta orientata a ricostruire equilibrio e fiducia.