Ravenna, 3500 coristi da tutta Italia per “Cantare amantis est”: Muti rende omaggio a Don Minzoni
Più di 3500 coristi, provenienti da tutta Italia, si ritroveranno a Ravenna l’1 e 2 giugno per la seconda edizione di “Cantare amantis est”, il progetto del Ravenna Festival diretto da Riccardo Muti. Si tratta di un appuntamento ormai molto importante, che coinvolge tantissime persone unite dalla passione per il canto corale.
Quest’anno l’evento ha anche un significato speciale. Muti ha deciso di dedicarlo a Don Giovanni Minzoni, una figura molto importante della storia italiana. Il maestro ha spiegato che, avendo scelto musiche di carattere sacro, gli è sembrato giusto rendere omaggio a questo sacerdote, ricordato come un uomo di grande fede ma anche moderno e coraggioso, sempre impegnato ad aiutare i giovani, i lavoratori e le persone più in difficoltà.
La scelta è legata anche al territorio: Don Minzoni nacque proprio a Ravenna nel 1885 e lavorò poi ad Argenta, in un periodo difficile segnato da tensioni sociali e politiche. Durante la Prima guerra mondiale fu cappellano militare e ricevette anche un riconoscimento per il suo servizio. In seguito si dedicò con grande impegno alla comunità, sostenendo soprattutto i più deboli. Nel 1923 fu ucciso dagli squadristi fascisti. Di fronte alla violenza, rispondeva con un messaggio semplice ma forte: preghiera e bontà.
Muti ha raccontato di aver sentito parlare spesso di lui fin dal suo arrivo a Ravenna, e di aver sentito il bisogno di dedicargli questo progetto.
L’iniziativa si svolgerà al Pala De André, dove i coristi parteciperanno a due giornate di prove e studio: il 1° giugno nel pomeriggio e il 2 giugno sia al mattino che al pomeriggio.
Il programma musicale è incentrato su brani sacri e molto conosciuti, tra cui:
-l’“Ave Verum Corpus” di Wolfgang Amadeus Mozart
-“Casta Diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini
-un estratto dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi
-il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito
-Tutti i brani saranno studiati insieme sotto la guida di Muti, offrendo un’occasione unica di formazione per coristi di ogni età ed esperienza.
Il progetto ha avuto un grandissimo successo: alla chiusura delle iscrizioni erano già quasi 3500 i partecipanti. Visto il grande interesse, gli organizzatori hanno deciso di lasciare ancora aperta la possibilità di iscriversi, per quanto possibile.
“Cantare amantis est”, frase di Sant’Agostino che significa “cantare è proprio di chi ama”, non è solo un evento musicale. È anche un momento di incontro e condivisione.
Per due giorni, Ravenna diventerà il punto d’incontro di migliaia di persone che, attraverso la musica, vogliono lanciare un messaggio di pace, memoria e unione.


