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Verlicchi (Per la Buona Politica): “Un Manifesto per passare dallo scontro alla partecipazione”

Fare politica per una Associazione come la nostra è, ancora oggi, dopo ben tredici anni di costante e ininterrotto impegno, la scelta di sforzarsi di capire le ragioni degli interlocutori. Non per condividerle, ma per comprenderne i fondamenti.

Il civismo in cui crediamo ha come scopo principale quello di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, sia in forma singola sia associata, all’attività amministrativa della comunità e del territorio lughese.

La crisi di gradimento che investe i partiti politici e l’allarmante astensionismo non sono fenomeni casuali, ma il sintomo di un sistema che ha sostituito la progettualità con la conflittualità permanente.
Quando la politica smette di essere un confronto tra avversari per diventare uno scontro tra nemici, a perderne
è l’intero Paese.

Per costruire una prospettiva migliore, è necessario agire su almeno tre linee fondamentali:

1. Il primato del cittadino: in democrazia, la sovranità, appartiene a chi vota, non a chi è votato (vedi l’esito del voto referendario del 23 marzo).
Il cittadino-elettore deve sentirsi protagonista, consapevole che il proprio voto è lo strumento primario (art. 49 della Costituzione) per determinare il cambiamento e non una mera ratifica di decisioni prese altrove.

2. Dall’autoreferenzialità all’ascolto: i partiti devono abbandonare la logica delle fazioni contrapposte e dell’insulto personale.
La politica, nella sua accezione più alta dovrebbe essere l’arte della mediazione e della sintesi. Una classe dirigente matura non teme il confronto e non sminuisce l’interlocutore; al contrario, ha il coraggio di accogliere le buone idee da qualunque parte provengano, trasformando le istanze dei cittadini in visioni concrete.

3. La cultura del rispetto: il dibattito politico deve fare un salto di qualità etico. Superare la “debolezza” della svalutazione dell’altro significa rimettere al centro la competenza, l’inclusione e il valore alto della militanza come servizio alla Comunità e non come occupazione del potere. L’onestà è la miglior politica!

In conclusione, solo superando la personalizzazione dello scontro e aprendo i partiti a una partecipazione reale e convinta, si potrà restituire dignità alle istituzioni.

La politica deve tornare a essere l’arte di costruire il futuro insieme, fondata sul rispetto dell’avversario e sulla centralità della sovranità popolare: passando dalla delega passiva alla partecipazione consapevole.

“Quando la politica ritrova il coraggio dell’ascolto e la dignità del linguaggio, il cittadino non è più uno spettatore deluso, ma il cuore del cambiamento”.

L’Associazione Per la Buona Politica sulle tematiche contenute in questo “Manifesto” è aperta al confronto con le espressioni rappresentative della società economica e civile, con le Istituzioni pubbliche e private, con le forze politiche.

Silvano Verlicchi Presidente Onorario Associazione Per la Buona Politica