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Il Pd aderisce alla Festa dell’Europa in piazza del Popolo a Ravenna: “Serve una mobilitazione larga per rilanciare il progetto europeo”

Il Partito Democratico di Ravenna parteciperà alla Festa dell’Europa promossa dal Comune di Ravenna sabato 9 maggio alle 9 in Piazza del Popolo e invita cittadine, cittadini, iscritte e iscritti a prendere parte all’iniziativa portando con sé la bandiera dell’Unione Europea.

Il partito sottolinea inoltre di avere aderito al “Coordinamento 9 Maggio per gli Stati Uniti d’Europa”, nato su impulso del Movimento Federalista Europeo di Ravenna e aperto a partiti, associazioni, movimenti e sindacati europeisti.

«Siamo grati al Comune di Ravenna per avere promosso un momento pubblico e istituzionale dedicato ai valori fondanti dell’Europa, in una fase internazionale segnata da guerre, nazionalismi, nuove barriere e da un progressivo indebolimento del multilateralismo», afferma Lorenzo Margotti, segretario comunale del Pd ravennate.

«Oggi più che mai serve una mobilitazione larga e popolare per riaffermare il senso profondo del progetto europeo – prosegue Margotti –. L’Europa è di fronte a un bivio: cambiare, rilanciando le sue ambizioni, o subire le scelte fatte da altri. L’Unione Europea deve restare ancorata allo Stato di diritto, alla democrazia e ai propri valori fondativi».

Secondo il Pd, il contesto internazionale rende necessario rilanciare il percorso di integrazione europea anche alla luce delle spinte nazionaliste presenti in diversi Paesi.

«La politica dell’amministrazione Trump e i nazionalismi che avanzano in molte parti d’Europa frenano il processo verso un’Europa federale e attaccano i valori democratici. Sta diventando il mondo della legge del più forte: bisogna prenderne atto ed evitare di diventare vassalli. In questo scenario, l’Unione Europea può essere un polo decisivo per ristabilire fiducia, equilibrio e cooperazione», aggiunge Margotti.

Il segretario dem conclude infine rilanciando il tema degli Stati Uniti d’Europa in vista del settantesimo anniversario dei Trattati di Roma del 2027. «Anche da Ravenna vogliamo contribuire a questa battaglia politica e culturale. Gli Stati Uniti d’Europa non sono un orizzonte astratto, ma la condizione per difendere pace, democrazia, giustizia sociale, sviluppo e autonomia strategica».