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“Non sono solo scritte”: al via la campagna della Regione contro l’omolesbobitransfobia
L'assessora regionale alle Pari opportunità Gessica Allegni.

Quattro manifesti per denunciare il peso delle parole e contrastare la cultura della discriminazione. È stata presentata a Bologna la campagna di comunicazione “Non sono solo scritte”, promossa e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna insieme alle associazioni Lgbtqia+ del territorio e nata nell’ambito del Patto di collaborazione con il Comune di Bologna.

La campagna punta ad accendere i riflettori sulle scritte offensive e discriminatorie che compaiono nei luoghi pubblici, a scuola o nei contesti di lavoro, mettendo in evidenza le conseguenze concrete che episodi di omolesbobitransfobia possono avere sulle persone coinvolte. I quattro manifesti riportano frasi violente e offensive accompagnate da messaggi che spiegano come quelle parole, spesso liquidate come “battute” o “scherzi”, possano trasformarsi in esclusione, paura e sofferenza.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo d’Accursio dalla vicesindaca di Bologna con delega alle Pari opportunità, Emily Clancy, dall’assessora regionale alle Pari opportunità Gessica Allegni e dai rappresentanti delle associazioni Lgbtqia+.

“La necessità è ripartire dalle parole e dal loro peso – ha sottolineato Allegni –. Non si tratta di leggerezze o provocazioni, ma di espressioni che offendono e discriminano. In Emilia-Romagna non può esserci spazio per una cultura dell’odio”. La Regione ha sostenuto il progetto con un finanziamento di 36mila euro, nell’ambito delle azioni previste dalla legge regionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

I manifesti saranno affissi a partire dal 4 maggio in 631 spazi pubblici distribuiti in 51 Comuni dell’Emilia-Romagna con più di 15mila abitanti, da Piacenza a Rimini. Alla diffusione partecipano anche il Comune di Reggio Emilia insieme ad Arcigay Gioconda e la rete nazionale ReaDy, che promuoverà la campagna anche in altre città italiane.

Ogni manifesto contiene inoltre un QR code che rimanda a una pagina dedicata del portale Pari Opportunità della Regione, dove è possibile trovare informazioni e contatti delle associazioni Lgbtqia+ regionali.