Logo
Ravenna. Sindaco Barattoni replica all’Olimpia Teodora: “Il Comune ha applicato le stesse regole per tutti”

Negli ultimi mesi le difficoltà economiche dell’Olimpia Teodora sono finite più volte al centro del dibattito cittadino. La storica società di pallavolo femminile ravennate, reduce dalla promozione in A3, ha infatti lanciato diversi appelli pubblici per reperire risorse economiche utili a garantire la prosecuzione dell’attività sportiva. In più occasioni il presidente Giuseppe Poggi ha chiamato in causa anche l’amministrazione comunale, lamentando il mancato sostegno economico del Comune e il peso dei costi legati alla gestione delle palestre. Parallelamente sono emerse criticità relative ai pagamenti, al settore giovanile e ai rapporti con allenatori e famiglie, mentre nei giorni scorsi sarebbero sfumate anche alcune ipotesi di ingresso di nuovi investitori interessati alla società. In questo contesto è intervenuto il sindaco Alessandro Barattoni con una lunga nota per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale.

“Leggo, per l’ennesima volta, alcuni virgolettati del presidente dell’Olimpia Teodora che tira nuovamente in ballo l’amministrazione comunale associandola ai problemi economici della società che presiede” -dichiara il sindaco Barattoni, scendendo nei particolari- “Ci tengo, per questo, a precisare alcuni aspetti che ritengo importanti nell’interesse di tutte le persone coinvolte e di tutti coloro che hanno a cuore la Pallavolo femminile a Ravenna.

Olimpia Teodora 2025-2026 festeggiamenti

Il rapporto tra Olimpia Teodora e Comune di Ravenna è legato esclusivamente alla concessione di ore palestre in base a un bando preesistente al mio insediamento; dilazioni e rateizzazioni sono concesse nei casi previsti dalla legge 160 del 2019 e secondo quanto stabilito dal vigente regolamento generale delle Entrate a tutti i contribuenti del Comune di Ravenna”.

Barattoni, nella nota stampa diffusa, precisa: “A partire dall’estate scorsa la società ha scelto, legittimamente, di puntare sulla prima squadra – ci tengo qui a rinnovare i miei complimenti alle pallavoliste e allo staff tecnico per il risultato ottenuto nonostante le difficoltà – decidendo al contempo di diminuire l’investimento nel settore giovanile.

Una scelta che ha creato difficoltà a parecchie famiglie e che grazie al lavoro e alla disponibilità di altre società è stata assorbita permettendo a tante bambine e ragazze di continuare a praticare lo sport che amano anche nella stagione 2025/2026.

In quest’anno da sindaco mi hanno chiesto appuntamenti tecnici, genitori di ragazze del settore giovanile e fornitori che mi hanno presentato elementi di criticità che non si sono attenuati durante la stagione agonistica.

Alla fine della stagione della prima squadra – davanti ad una situazione non facile e in vista di un campionato, come quello di A3, ancora più oneroso – si sono presentati due diversi gruppi imprenditoriali che mi hanno espresso la volontà di investire nella Pallavolo femminile in città, sia sul settore giovanile che nella prima squadra, a fronte di una dichiarata disponibilità del presidente Poggi a cedere la società”.

Incontri non fruttuosi

“Dopo gli incontri fra questi diversi gruppi e l’attuale proprietà, mi è stata invece comunicata in data odierna l’indisponibilità a procedere all’acquisizione dell’Olimpia Teodora” -afferma perentorio Barattoni, aggiungendo- “Dal canto nostro, come amministrazione comunale, andremo avanti applicando la legge 160 del 2019 e rispettando quanto stabilito dal vigente regolamento generale delle Entrate nei confronti di tutti i contribuenti del Comune di Ravenna, comprese le società sportive che devono avere pari diritti fra loro”.

“Tramite gli investimenti sulle palestre e sugli spazi per lo sport noi continueremo a sostenere tutte quelle società che compiono un lavoro giovanile credibile e straordinario, mettendo insieme agonismo e socialità, rispetto delle regole e passione, salute e divertimento” chiosa il sindaco di Ravenna.