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Donazione di sangue, Emilia-Romagna autosufficiente. A Ravenna cresce la raccolta di plasma: 10.449 unità nel 2025

L’Emilia-Romagna conferma la propria autosufficienza nella raccolta di sangue e aumenta quella di plasma da aferesi. Intanto la Regione lancia una nuova campagna estiva per invitare i cittadini a prenotare la donazione prima della partenza per le vacanze.

Nel 2025 la Regione ha mantenuto la piena autosufficienza nella raccolta di sangue intero, riuscendo anche a sostenere le regioni italiane in difficoltà con la cessione di 3.874 unità di globuli rossi. Cresce inoltre la raccolta di plasma da aferesi, che registra un aumento del 7,43% rispetto all’anno precedente: un dato che colloca l’Emilia-Romagna al secondo posto in Italia dopo la Lombardia.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, nel 2025 sono state raccolte 87.475 unità di plasma da aferesi contro le 81.423 del 2024, con oltre 107mila chilogrammi di plasma conferiti per la produzione di medicinali plasma derivati, spesso fondamentali per la cura di malattie gravi e rare. Stabili invece i numeri relativi al sangue intero: 205.036 unità raccolte contro le 211.434 del 2024 (-3,03%).

In Romagna, Forlì-Cesena ha registrato una crescita particolarmente marcata della raccolta di plasma da aferesi, con 12.859 unità raccolte nel 2025, pari a un aumento del 12,42% rispetto all’anno precedente. A Ravenna le unità raccolte sono state 10.449 (+6,18%), mentre Rimini si attesta a 2.930 unità, con un incremento dell’11,83%. Sul fronte del sangue intero, invece, si registra un lieve calo in tutti e tre i territori: Forlì-Cesena passa da 19.458 a 19.020 unità (-2,25%), Ravenna da 20.570 a 19.876 (-3,37%) e Rimini da 14.238 a 13.561 (-4,75%).

Positivi anche i dati del primo trimestre 2026. Nei primi tre mesi dell’anno la raccolta di plasma da aferesi è cresciuta del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 21.379 a 22.875 unità. In aumento anche il plasma destinato alla produzione di medicinali (+2,6%), mentre resta stabile la raccolta di sangue intero, attestata attorno alle 52mila unità.

Anche nei territori romagnoli emergono segnali incoraggianti. Forlì-Cesena nei primi tre mesi del 2026 ha fatto segnare un aumento del 20,2% nella raccolta aferetica, passando da 3.054 a 3.670 unità, mentre Ravenna cresce del 3,6% e Rimini dello 0,5%. Sul fronte del sangue intero, Rimini è in controtendenza con un aumento del 6,3%, mentre Ravenna resta sostanzialmente stabile (-0,4%) e Forlì-Cesena registra un calo del 7%.

“Questi numeri così importanti ci raccontano di un sistema sangue regionale maturo ed efficiente, capace sempre più di programmare la raccolta in funzione delle esigenze, interne regionali e per le regioni convenzionate – dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi –. Riusciamo a raggiungere il fondamentale obiettivo dell’autosufficienza grazie al preziosissimo contributo continuo dei donatori e delle donatrici, che ringraziamo profondamente”.

L’assessore sottolinea inoltre l’importanza di garantire disponibilità costante di sangue anche durante i mesi estivi, tradizionalmente più delicati. Da qui la nuova campagna regionale di comunicazione, in programma dall’8 maggio al 4 luglio, dal titolo “Vacanza prenotata, donazione anche!”, con cui si invita i cittadini a inserire la donazione tra gli appuntamenti da programmare prima della partenza per le ferie.

La campagna è realizzata in collaborazione con il Centro regionale sangue e con le principali associazioni del territorio, tra cui Avis, Fidas, Admo, FedRed e AIL.