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Bando paratie, raccolta firme a Faenza: “Escluse molte famiglie alluvionate con garage comunicanti con le abitazioni””

È emersa nelle ultime ore una nuova polemica legata al bando della Regione Emilia-Romagna per il contributo destinato all’installazione di paratie contro le alluvioni. Al centro della discussione c’è il fatto che il provvedimento non prevede il finanziamento dei dispositivi di protezione installati a difesa dei garage delle abitazioni, anche se integrato nell’immobile principale e quindi comunicante.

Su questo punto si concentra la raccolta firme lanciata dall’ex consigliere comunale di Faenza Stefano Bertozzi, diffusa nelle scorse ore anche attraverso i social network e già al centro del confronto tra cittadini e amministratori locali.

Il bando regionale, finanziato con circa 14 milioni di euro provenienti dalle donazioni raccolte dopo le alluvioni, prevede un contributo fino a 3.000 euro a copertura totale delle spese sostenute per l’installazione di sistemi di protezione domestica. Tuttavia, secondo quanto segnalato, resterebbero escluse le installazioni destinate a proteggere i garage, anche quando questi rappresentano il principale punto di ingresso dell’acqua nelle abitazioni.

Una criticità che, secondo molti cittadini, riguarda un numero significativo di case colpite dalle recenti alluvioni, soprattutto nelle zone residenziali fuori dai centri storici, dove spesso i garage sono stati il primo ambiente a essere invaso dall’acqua prima che questa raggiungesse gli spazi abitativi.

“Molte famiglie si trovano nella mia stessa situazione – spiega Bertozzi sui social –. È una questione di principio e di buon senso. Per questo ho avviato una raccolta firme aperta a tutti coloro che ritengono ingiusto questo criterio, con l’obiettivo di portarla alla Regione Emilia-Romagna e al commissario straordinario”.

L’ex consigliere non esclude ulteriori iniziative: “Se non ci saranno risposte e se sarà necessario, valuterò anche un ricorso al TAR per chiedere la revisione del punto del bando che esclude le pertinenze, come garage e spazi comunicanti con l’abitazione”.

Bertozzi sottolinea inoltre il carattere trasversale dell’iniziativa: “Non è una battaglia politica. Chiedo a tutte le forze politiche, senza distinzione, di sostenere la petizione perché si tratta di correggere una scelta che crea disuguaglianze tra cittadini colpiti dagli stessi eventi”.

Alla raccolta firme ha annunciato il proprio sostegno anche Roberta Conti, della Lega, che evidenzia come il tema riguardi molte famiglie ancora alle prese con i danni delle alluvioni: “Chi ha investito per proteggere la propria casa non può essere escluso per un’interpretazione burocratica che non tiene conto della realtà dei fatti”.

Conti ribadisce inoltre come le risorse del bando derivino dalla solidarietà dei cittadini: “Per questo devono essere utilizzate con criteri equi e di buon senso, senza creare disparità”.

La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni a Faenza, in particolare durante i mercati cittadini del martedì, giovedì e sabato, con l’obiettivo di sensibilizzare la Regione Emilia-Romagna affinché venga valutata una revisione dei criteri di accesso al contributo