Festa dell’Europa a Ravenna, Barattoni: “Pace, democrazia e solidarietà per un’Unione più forte”
Oggi, venerdì 9 maggio, Ravenna ha celebrato la Festa dell’Europa, ricorrenza che richiama l’anniversario della Dichiarazione Schuman del 1950 e i valori fondanti dell’Unione Europea: pace, cooperazione e unità tra i popoli.
La giornata si è aperta alle 9 in piazza del Popolo con la cerimonia istituzionale alla presenza del sindaco Alessandro Barattoni, della presidente della Provincia Valentina Palli e del docente dell’Università di Bologna Michele Marchi, insieme ad alcuni giovani testimoni di cittadinanza europea attiva.
La cerimonia è stata accompagnata dall’esecuzione dell’inno europeo da parte della Banda cittadina di Ravenna e dall’esposizione della bandiera dell’Unione Europea per tutta la giornata.
Nel corso della mattinata, alla presenza anche delle scuole, si sono svolte le attività del centro Europe Direct Romagna, che per l’occasione ha allestito un punto informativo nell’edicola di piazza del Popolo, trasformata in desk dedicato all’Unione Europea.
Nel suo intervento, il sindaco Alessandro Barattoni ha richiamato il forte legame storico tra Ravenna e l’Europa, ricordando come la città registrò la più alta affluenza alle prime elezioni europee del 1979. Un dato che, ha sottolineato, rappresenta ancora oggi una responsabilità più che un semplice motivo di orgoglio.
“Le bandiere europee che vediamo oggi sono emblema di appartenenza a valori come pace, democrazia e solidarietà – ha dichiarato – ma anche uno stimolo a sentirci parte di un processo ancora in costruzione”.
Barattoni ha poi richiamato il contesto internazionale attuale, segnato da conflitti e tensioni geopolitiche, sottolineando la necessità di rafforzare lo spirito europeista nato “dagli orrori della Seconda guerra mondiale”.
Nel suo intervento ha citato anche le crisi recenti, dalla pandemia al conflitto in Ucraina, evidenziando il ruolo dell’Unione Europea nella gestione sanitaria, economica e sociale: dall’acquisto centralizzato dei vaccini fino al programma Next Generation EU, definito una svolta storica per gli investimenti e la ripresa.
Il sindaco ha poi affrontato il tema delle sfide future, dall’autonomia energetica alla competitività economica, fino alla necessità di una maggiore integrazione politica e strategica dell’Unione Europea.
“Serve un nuovo piano di sviluppo europeo – ha affermato – che garantisca indipendenza energetica e capacità di risposta rapida alle crisi globali, senza dipendenze esterne che possano condizionare la nostra economia e la nostra sicurezza”.
Barattoni ha richiamato anche la necessità di rafforzare il ruolo internazionale dell’Europa, sia sul piano della difesa che della politica estera, citando l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per una nuova conferenza sulla sicurezza internazionale sul modello di Helsinki.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato come l’Europa rappresenti oggi un modello avanzato in termini di welfare, salute e diritti, pur evidenziando le sfide legate a crescita economica, invecchiamento della popolazione e competitività globale.
“L’Unione Europea ha trasformato il continente da teatro di guerra a spazio di pace e cooperazione – ha ricordato – ma oggi deve rafforzarsi per affrontare un mondo sempre più multipolare”.
Il sindaco ha concluso con un richiamo ai valori fondanti dell’Europa e con l’auspicio di un’Unione più forte e coesa, capace di difendere pace, democrazia e solidarietà anche nelle nuove sfide globali. “Viva l’Europa, viva l’Italia e viva Ravenna”


