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Dalla Regione oltre 695mila euro per la cultura in Emilia Romagna. Fondi a Ravenna, Cesena, Forlì e Rimini per mostre, festival e musica
IMMAGINE DI REPERTORIO

Dalle grandi mostre d’arte ai festival del pensiero contemporaneo, passando per fotografia, musica e tradizioni popolari. La Regione Emilia-Romagna investe sulla cultura come leva di crescita dei territori e punta con decisione anche sulla Romagna, dove arriveranno finanziamenti per eventi e manifestazioni capaci di richiamare pubblico, turismo e nuove opportunità culturali.

Sono oltre 695mila euro le risorse stanziate dalla Giunta regionale per sostenere nel 2026 dodici progetti culturali promossi dai Comuni dell’Emilia Romagna, sopra i 50mila abitanti. Tra questi spiccano diverse iniziative romagnole: dalla mostra dedicata a Nicola Samorì al Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, alla seconda edizione di Agorà Festival a Cesena, fino agli appuntamenti musicali di Forlì. Spazio anche a Rimini, che punta su un ricco programma culturale dedicato al Rinascimento.

Il bando regionale ha ammesso al finanziamento tutti i dieci progetti annuali candidati, per un totale di 539.200 euro, ai quali si aggiungono ulteriori 156mila euro destinati a due progetti triennali: il Portici Festival di Bologna e il Festival Filosofia di Modena.

“Confermiamo un impegno concreto a sostegno della promozione culturale nelle città di maggiori dimensioni, attraverso un investimento che nel 2026 supera i 695mila euro e che coinvolge l’intero territorio regionale, da Piacenza a Rimini”, sottolinea Gessica Allegni.

“Iniziative ed eventi di grande valore culturale, capaci allo stesso tempo di farsi popolari, rivolgendosi a pubblici e generazioni diverse. È bello vedere gli spazi, dalle piazze ai musei, riempirsi di persone, che sia per un concerto, una mostra di fotografia o per ascoltare una riflessione filosofica: momenti che rendono le nostre città più vive, aperte e partecipate”.

I progetti finanziati in Romagna

In Romagna, uno dei progetti di punta sarà quello del MAR di Ravenna, che ospiterà una mostra personale di Nicola Samorì in dialogo con le collezioni permanenti del museo.

Confermati anche l’evento “Cara Forlì. La grande Festa del Liscio”, mentre Cesena riceverà il sostegno regionale per la seconda edizione di Agorà Festival, manifestazione dedicata al confronto culturale e ai linguaggi contemporanei.

Rimini, invece, punterà sul fascino del Rinascimento attraverso un programma culturale che intreccia arte, storia e valorizzazione del patrimonio cittadino.

Accanto ai progetti romagnoli, la Regione sosterrà anche alcune delle manifestazioni culturali più note dell’Emilia-Romagna: da Fotografia Europea a Reggio Emilia alla mostra dedicata a Andy Warhol a Palazzo Diamanti di Ferrara, passando per la Festa del Racconto di Carpi e il Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza e Imola in Musica 2026.

Per la Regione, il sostegno agli eventi culturali rappresenta non solo un investimento artistico, ma anche sociale ed economico. “È questa la cultura che vogliamo promuovere, accessibile, capace di favorire la riflessione e lo spirito critico, di parlare alle persone e coinvolgerle”, aggiunge Allegni. “Una vera e propria infrastruttura democratica, che contribuisce concretamente al benessere delle comunità e alla qualità della vita nei nostri territori”.

Il provvedimento rientra nella legge regionale sulla promozione culturale e sostiene manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale capaci di aumentare l’attrattività dei territori e coinvolgere un pubblico ampio e trasversale durante tutto l’anno.