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Pier Luigi Bersani a sostegno di Massimo Isola: “Qui c’è stata l’anticipazione dell’Ulivo e del campo largo”

Dieci giorni dopo la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, Massimo Isola accoglie un altro “pezzo da 90” del suo partito a sostenerlo nella ricandidatura a sindaco di Faenza: Pier Luigi Bersani. Una delle più apprezzate figure politiche del campo progressista, che ha ricoperto numerosi ruoli istituzionali ed è stato segretario nazionale del Partito Democratico, è giunto puntuale alle 18.30 di mercoledì 13 maggio per un incontro pubblico in Piazza della Libertà, davanti alla sede del comitato elettorale per Isola sindaco nel portico degli Orefici.

A seguire con attenzione i discorsi di Isola e Bersani c’erano più di 300 persone. Erano presenti, fra gli altri, il consigliere regionale Niccolò Bosi, il segretario provinciale Nicola Dalmonte, il segretario comunale Emanuele Tanesini, l’assessore Luca Ortolani.

L’attacco di Isola ai “centrodestra locali più o meno mascherati da civici”

Massimo Isola ha preso la parola per primo per poi lasciare la piazza alle 17.55 per recarsi ad uno dei vari confronti fra i candidati sindaci: nell’occasione in una delle aule di Faventia Sales era il Sindacato Pensionati della Cgil ad organizzare l’incontro.

“Pier Luigi è uno dei nostri punti di riferimento politici e lo ringrazio di cuore per essere qui assieme a noi, ad aiutarci a riflettere, immaginare, condividere idee, progetti per la nostra Italia. I dibattiti, le campagne elettorali di questo tempo sono spesso caratterizzati dalla voglia di comprimere qualsiasi tipo di analisi all’interno dei perimetri geografici della municipalità. Viviamo un tempo nel quale sia un certo civismo un po’ esasperato, sia questi centrodestra locali più o meno mascherati da civici sembra che ci consegnino una città che vive in un mondo a parte, nel migliore dei modi, in un piccolo mondo antico chiuso all’interno delle mura medievali, dove l’unico obiettivo è cercare una chiave più forte possibile per fare in modo che nessuno condivida con noi la sfida del nostro tempo – ha detto fra l’altro il candidato sindaco del Partito Democratico -. Invece io credo che sia molto importante tenere i piedi per terra, profondamente radicati alla nostra città, le sfide che hanno a che fare con il destino di Faenza, il futuro di Faenza, le conquiste di Faenza, ma allo stesso tempo sapere che non possiamo affrontare le nostre sfide senza aggettivi politici o culturali di riferimento. Nel 2020 siamo stati il primo Comune d’Italia sopra i 50.000 abitanti a essersi candidato a governare la città con una coalizione ampia di centrosinistra, quella che dopo è stata chiamata il campo largo. E io credo che abbiamo fatto bene. Dopo sei anni ci consegniamo alla comunità con una coalizione ancora più ampia, perché poi le sfide per noi sono state ancora più ampie”.

Bersani: “Faenza è una città che sa guardare lontano”

“Sono qui volentieri perché ho ben chiaro, non da oggi, che Faenza è la capitale della politica presbite, quella che guarda più lontano, che ci vede da lontano, perché qui c’è stata l’anticipazione dell’Ulivo e del campo largo – ha sottolineato Pier Luigi Bersani -. Evidentemente questo viene dal fatto che ci sono state delle culture politiche civiche che si sono ritenute culture costituzionali. Su quel terreno hanno messo la priorità del far per bene le cose nella città. Naturalmente per far questo ci sono voluti anche degli interpreti, perché se poi non hai il fisico per interpretare questi passaggi, questi passaggi poi durano poco, vengono smentiti. E voi avete avuto la storica fortuna di avere degli interpreti notevoli, a volte delle belle coppie, e adesso ne avete uno. Credo che Massimo abbia mostrato che il fisico lo vedi quando ci sono i problemi. A me hanno molto colpito sia il dramma che è avvenuto qui e sia la straordinaria capacità di reazione morale, politica e culturale guidata da un’amministrazione che non si è fatta impressionare. Voi andrete a votare, voterete bene, perché avete una scelta per me indiscutibile. quindi non c’è discussione, chi va a votare ha in testa sì Faenza poi ovviamente ha in testa anche quel che succede nel mondo e in giro”.