Dopo giorni in mare la Ocean Viking ha attraccato a Ravenna con 130 migranti. Fra loro un morto
È approdata nella tarda mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, al porto di Ravenna la Ocean Viking, la nave umanitaria della Ong Sos Méditerranée, giunta alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna con a bordo 130 migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale durante due diverse operazioni di salvataggio.
L’attracco è avvenuto intorno alle 11, al termine di un lungo viaggio di oltre tre giorni dopo l’assegnazione dello scalo ravennate da parte delle autorità italiane. A bordo della nave si trovavano persone salvate in condizioni estremamente difficili, molte delle quali segnate da giorni trascorsi in mare aperto tra disidratazione, ipotermia e forte stress psicofisico.
Secondo quanto riferito dalla Ong, il primo intervento di soccorso aveva riguardato 75 persone partite da Bengasi, in Libia, rimaste alla deriva per quattro notti. Tra loro anche due minori non accompagnati. I naufraghi, recuperati dopo giorni in mare, presentavano gravi condizioni di affaticamento e disidratazione.
Successivamente, mentre era impegnata nella ricerca di un’altra imbarcazione segnalata in difficoltà con circa cento persone disperse nel Mediterraneo centrale, la Ocean Viking ha effettuato un secondo salvataggio, portando a bordo altre 56 persone intercettate su un natante in difficoltà.

Un’operazione particolarmente delicata: l’equipaggio ha raccontato di aver trovato diversi migranti in condizioni critiche, con ustioni da carburante, ipotermia, disidratazione e forti traumi fisici e psicologici dopo giorni trascorsi in mare. Una persona, recuperata priva di sensi, è morta poco dopo il salvataggio nonostante i tentativi di rianimazione eseguiti dal personale sanitario presente a bordo.

Dopo ogni recupero, spiegano dalla Ong, è scattata immediatamente la macchina dell’assistenza, con la distribuzione di coperte termiche, le prime visite mediche e il supporto alle persone più vulnerabili.
Nei giorni scorsi l’organizzazione aveva inoltre criticato la scelta di assegnare Ravenna come porto di sbarco, distante circa 1.350 chilometri dall’area dei soccorsi, sostenendo di aver richiesto senza successo un approdo più vicino per ridurre i tempi di navigazione e consentire un più rapido ritorno delle navi umanitarie nelle zone operative del Mediterraneo centrale.
Con quello di oggi, Ravenna si conferma ancora una volta porto di approdo per le operazioni di accoglienza dei migranti soccorsi in mare. Dopo lo sbarco, procedure prevedono controlli sanitari, identificazione e presa in carico, azioni coordinate dalla Prefettura di Ravenna, che gestisce tutte le attività connesse all’accoglienza dei migranti della Ocean Viking in collaborazione con Comune e Regione, autorità sanitaria, forze dell’ordine, Croce Rossa e rete del volontariato del territorio. Un dispositivo organizzativo ormai consolidato, attivato per garantire supporto immediato alle persone sbarcate e la successiva redistribuzione nei percorsi di accoglienza previsti.






