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Difesa del suolo, la Regione candida opere per oltre 28 milioni: in Romagna interventi contro erosione e frane
foto d'archivio

La Regione Emilia-Romagna ha candidato dieci interventi al finanziamento del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per un valore complessivo di oltre 28 milioni di euro.

La proposta regionale comprende lavori contro il rischio alluvioni per 13,6 milioni di euro, interventi contro le frane per 6,5 milioni e opere di difesa della costa per 8,1 milioni.

“Parliamo di opere strategiche per la prevenzione del dissesto, la tutela dell’ambiente e la protezione di cittadine, cittadini, imprese e infrastrutture”, spiega la sottosegretaria regionale con delega alla Protezione civile Manuela Rontini.

Per quanto riguarda il Ravennate, la Regione evidenzia che il territorio è già interessato da numerosi interventi finanziati dopo le alluvioni del 2023 e 2024 e che sarà coinvolto anche dalla programmazione prevista dal decreto 65 del 2025, che ha stanziato un miliardo di euro per le aree colpite.

In provincia di Forlì-Cesena e, in particolare, nel territorio di Cesenatico la Regione punta a ottenere 1,7 milioni di euro per opere di difesa della costa nei tratti colpiti dall’erosione marina; mntre, nel comune di Bagno di Romagna, è stato candidato un intervento da 1,4 milioni di euro per il consolidamento dell’abitato di Selvapiana e la mitigazione del rischio frane.

A Pennabilli, in provincia di Rimini, è stata fatta una richiesta di finanziamento di 3,6 milioni di euro. Le risorse servirebbero per i lotti 2 e 3 degli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio a difesa del centro abitato.

Tra gli altri interventi candidati al piano nazionale figurano inoltre opere nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Bologna.