POLITICA
Eugenio Fusignani Vice Sindaco di Ravenna: “Il valore delle parole contro la deriva dei populismi”
C’è un legame indissolubile tra la qualità del linguaggio e la tenuta delle istituzioni democratiche. Quando il lessico politico si impoverisce, riducendosi a slogan o a formule immediate, a risentirne non è solo il dibattito pubblico, ma la stessa democrazia, che rischia di svuotarsi dall’interno sotto i colpi di populismi demagogici e di un dilagante qualunquismo. La presentazione, tenutasi ieri nella splendida cornice della Biblioteca Classense, del volume “Il lessico per la Repubblica: dal Risorgimento all’integrazione europea” di Maurizio Ridolfi, offre lo spunto ideale per una riflessione quanto mai urgente nell’anno in cui celebriamo l’ottantesimo anniversario della nostra Repubblica.
Il libro di Ridolfi ci ricorda che i concetti fondanti della nostra comunità nazionale non sono formule astratte, ma conquiste storiche che vanno costantemente presidiate e animate. Oggi più che mai, di fronte alle semplificazioni che riducono la complessità della società a pura propaganda, avvertiamo il bisogno di un “patriottismo costituzionale”. Non un nazionalismo escludente, ma una rinnovata pedagogia civile, capace di ridare centralità a parole come dovere, responsabilità e solidarietà, e di riattivare quel profondo spirito di appartenenza che unisce i cittadini alle istituzioni.
Le sfide della modernità sono interconnesse e complesse. Si pensi al tema della sicurezza, un’esigenza reale e un diritto fondamentale che attraversa in modo trasversale tutte le realtà d’Italia, da quelle metropolitane ai contesti locali. All’interno di questo quadro, assumono una gravità assoluta le problematiche legate ai fenomeni criminosi minorili, una vera e propria piaga sociale che non può essere liquidata con risposte superficiali. Si tratta di una deriva che va capita e compresa nelle sue radici più profonde per poter essere combattuta efficacemente: se il controllo del territorio e la legalità rimangono capisaldi irrinunciabili, le sole armi della repressione non possono bastare se non accompagnate da forti percorsi di inclusione e rigenerazione educativa.
Rispondere a queste concrete domande di protezione senza cadere nelle facili ricette demagogiche richiede una visione alta, in cui la sicurezza sia compresa e vissuta como una declinazione essenziale dello stesso patto di cittadinanza.
In questo percorso di rigenerazione culturale, l’attualizzazione dei valori del Risorgimento non rappresenta un nostalgico ritorno al passato, bensì il recupero di una spinta ideale che trova il suo naturale compimento nel progetto europeo. L’Europa, con il suo patrimonio di diritti e cooperazione, resta il nostro faro. Solo riappropriandoci di un lessico repubblicano consapevole, rigoroso e inclusivo, potremo dotare le nuove generazioni degli strumenti critici necessari per sconfiggere le derive populiste e governare, con la forza dei valori, le grandi trasformazioni del nostro tempo.
Eugenio Fusignani – Vice Sindaco di Ravenna


