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San Vitale, dove la tutela ambientale si ferma davanti ai motori

Quando in questa città si parla di tutela ambientale e protezione della fauna, spesso si ha l’impressione che la realtà finisca per smentire le dichiarazioni di principio.

Le nostre pinete, tanto celebrate anche perché rappresentano uno degli ultimi ambienti in cui sopravvivono i pini, sono habitat preziosi per numerose specie animali, alcune delle quali fortemente protette. È il caso dei rettili, ormai in forte regressione ovunque, salvo in poche aree che dovrebbero essere adeguatamente salvaguardate.

Nella pineta di San Vitale, che fronteggia la Piallassa, vivono e si riproducono anche tartarughe della specie Testudo hermanni. In questo contesto va ricordato che l’accesso ai veicoli a motore è fortemente limitato, se non vietato in determinati periodi, come previsto dai regolamenti comunali, trattandosi di un’area di proprietà pubblica e inserita nel Parco del Delta del Po.

Proprio in questo periodo le tartarughe di Hermann sono attive nella fase riproduttiva. Tuttavia, la presenza di veicoli a motore sembra godere di deroghe difficili da comprendere. E anche laddove tali deroghe esistano, esse non possono in alcun modo esonerare chi guida dal massimo livello di attenzione, considerando che la presenza stessa dei mezzi rappresenta un elemento di disturbo in un habitat sensibile.

La scena che mi si è presentata questa mattina, durante una passeggiata, è invece l’esatto contrario di ogni principio di tutela e responsabilità: una Testudo hermanni di almeno dieci anni, schiacciata e uccisa da un veicolo lungo la carraia che costeggia la Piallassa. Poco distante, ma in un punto meno accessibile e non fotografabile, sembrava essere presente un’altra carcassa, verosimilmente con la stessa sorte.

Mi chiedo quindi quale sia il livello reale di controllo e di tutela esercitato dagli uffici comunali competenti e dagli organi di vigilanza, se episodi di questo tipo possono verificarsi non lungo una strada trafficata, ma in un’area che dovrebbe essere protetta, regolamentata e pressoché interdetta al traffico motorizzato.

Maurizio Cazzanti