Logo
Casa delle donne di Ravenna: “Solidarietà all’avvocato Andrea Maestri. L’intimidazione nei confronti di chi difende le persone più fragili non ha futuro, né nazionale né globale”

La Casa delle Donne di Ravenna esprime profonda solidarietà all’avvocato Andrea Maestri e alla sua famiglia per gli insulti e le minacce violente subiti a seguito dell’esposto presentato contro la campagna degli adesivi “Negozio Italiano”, promossa a Ravenna dal movimento Futuro Nazionale.

In quanto donne, femministe, antifasciste e antirazziste, sappiamo bene cosa significhi essere esposte alla violenza verbale e mediatica che troppo spesso viene liquidata come “normale dialettica” o “legittimo confronto politico”. Non lo è.

Non c’è nulla di normale, né di dialettico, né tantomeno di politico nell’insultare, intimidire e minacciare chi svolge con serietà, competenza e passione il proprio lavoro e sceglie di agire nel rispetto della legge e dei principi democratici.

Diffondere odio, seminare paura, costruire nemici da additare all’opinione pubblica, colpire chi è percepito come diverso o non conforme, ridicolizzare e delegittimare chi dissente: queste sono strategie che la storia ci ha già insegnato a riconoscere. Le hanno praticate i fascismi del Novecento e continuano a riproporsi oggi in forme nuove, alimentando discriminazioni, esclusione e violenza.

Per questo riteniamo particolarmente grave ogni tentativo di intimidazione rivolto a chi difende i diritti, denuncia pratiche discriminatorie e richiama al rispetto dei principi costituzionali.

Il nostro è un Paese democratico, fondato sulla Costituzione repubblicana. In questi giorni ricordiamo anche il contributo fondamentale delle ventuno donne dell’Assemblea Costituente, che hanno scritto una Carta capace ancora oggi di proteggere le nostre libertà e le nostre vite. Una Costituzione che afferma con chiarezza che tutte le persone hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, origine, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni personali e sociali.

Da femministe sappiamo che la difesa dei diritti non può essere selettiva. Quando viene colpita una persona che si espone contro la discriminazione, l’intolleranza e l’ingiustizia, viene colpita l’intera comunità democratica. Per questo siamo al fianco di Andrea Maestri e di tutte le persone che, con coraggio e senso civico, scelgono di non voltarsi dall’altra parte.

L’intimidazione sistematica nei confronti di chi difende le persone più fragili e vulnerabili non ha alcun futuro, né nazionale né globale. Il futuro che immaginiamo e che continuiamo a costruire ogni giorno si fonda invece sul femminismo, sull’antifascismo, sulla solidarietà, sulla giustizia sociale, sulla cura reciproca e sul rispetto della dignità umana.

Casa delle Donne di Ravenna