Logo
GRD Faenza: Riccardo Casamassima lascia la presidenza dell’associazione e fa il punto sui progetti

Dopo 22 anni alla guida dell’associazione GRD – Genitori Ragazzi con Disabilità di Faenza, il presidente uscente Riccardo Casamassima ha salutato i soci, le famiglie, i volontari e i collaboratori con un intervento intenso e carico di emozione durante l’assemblea del 28 maggio 2026, dedicata all’approvazione del bilancio e al rinnovo delle cariche sociali.

Quello di GRD è un percorso iniziato nel 2004 da poche famiglie con ragazzi con disabilità, con poche risorse ma con un’idea molto chiara: costruire per i propri ragazzi e ragazze opportunità vere di autonomia, integrazione e futuro, andando oltre la logica dell’assistenzialismo e dell’autocommiserazione.

Da quell’idea, negli anni, sono nati servizi, progetti e percorsi che oggi rappresentano una realtà consolidata e riconosciuta, anche a livello regionale e nazionale: il progetto crescereinsieme (GSE) per “lavorare” sull’autonomia dei ragazzi in età scolare; La Loggetta, un laboratorio/negozio in cui insegnare ai ragazzi a lavorare a contatto con il pubblico; il negozio Le Botteghe, aperto in centro insieme alla cooperativa Ceff, in cui far lavorare i ragazzi; 2 appartamenti per l’autonomia, in collaborazione con l’associazione Papa Giovanni XXIII, in cui 9 ragazzi vivono in semi-autonomia, supportati da un team di educatori; un primo progetto di vita indipendente in cui una coppia di ragazzi vive da sola autonomamente; i servizi di catering, in cui i ragazzi lavorano come camerieri e baristi; i progetti sul tempo libero e le vacanze estive.

Tutto questo con 30 famiglie associate, un bilancio di circa 300mila euro, 8 dipendenti, il lavoro e le competenze di tanti genitori volontari e la collaborazione di professionisti che condividono l’idea.

Nel suo intervento il presidente Casamassima ha voluto ringraziare i tanti che hanno contribuito a questo cammino di successo: «Loris Misirocchi, Giancarlo Spada, Antonia Bedronici, che purtroppo non ci sono più e che ricorderemo sempre con gratitudine. I collaboratori, la cui motivazione e competenze sono alla base dei nostri successi. I tanti volontari per la loro generosità e l’entusiasmo con cui lavorano insieme ai ragazzi. L’amministrazione, per il sostegno dato a un progetto che è di tutti, senza alcuna appartenenza. L’associazione Papa Giovanni XXIII e la cooperativa CEFF per le collaborazioni ai progetti. Le tante persone che partecipano alle nostre iniziative, che ci appoggiano, comprano i nostri prodotti, ci chiamano, parlano e interagiscono con i ragazzi. Le banche e le imprese del territorio che ci sostengono e ci sponsorizzano, alcune da diversi anni. I tanti imprenditori che si mettono in gioco per dare opportunità di crescita ai ragazzi, con tirocini, initiatives, contratti di lavoro. Una comunità che anche grazie al nostro lavoro è sempre stata solidale».

Durante la relazione sono stati ripercorsi anche i momenti più difficili affrontati negli anni, come l’emergenza Covid e l’alluvione, sottolineando come l’associazione abbia sempre trovato la forza di reagire grazie alla sua capacità di innovare, sperimentare e costruire reti.

Nel passaggio di consegne al nuovo direttivo e al futuro presidente – figura per la quale si è resa disponibile Paola Cani, che vanta una lunga esperienza nel sociale – è stato lanciato anche un messaggio chiaro: continuare a guardare avanti, con coraggio e apertura, mantenendo viva la capacità di immaginare nuovi progetti e nuove risposte ai bisogni delle famiglie e dei ragazzi, pur rimanendo attenti e rigorosi nella gestione economica e finanziaria, per avere una prospettiva di lungo periodo.

“Se sapremo mettere insieme sogni, idee innovative, concretezza e capacità gestionale, come abbiamo fatto finora, potremo affrontare qualsiasi sfida e superare ogni ostacolo”, è stato il messaggio finale rivolto all’assemblea, accompagnato dall’augurio di buon lavoro a chi guiderà l’associazione nei prossimi anni.