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Rocca Brancaleone, il Comune chiede chiarimenti alla ditta delle tribune: “È inaccettabile”. Verifiche mercoledì, poi la decisione sugli spettacoli

Il Comune si dichiara parte danneggiata. Rimborsi per gli spettatori che hanno dovuto lasciare lo spettacolo inaugurale.

Il Comune di Ravenna si dichiara parte danneggiata dopo il cedimento di alcune file di sedute verificatosi domenica 31 maggio durante il primo spettacolo al rinnovato teatro della Rocca Brancaleone. È quanto emerso dalla conferenza stampa convocata oggi, alla presenza del sindaco Alessandro Barattoni, degli assessori Massimo Cameliani e Fabio Sbaraglia, del sovrintendente di Ravenna Festival Antonio De Rosa e dell’ingegnere Marco Leonelli, dirigente comunale alle opere pubbliche civili.

«Ci tenevamo, per la trasparenza che dobbiamo alla città, a fare il punto della situazione – ha dichiarato Barattoni –. Comune e Ravenna Festival si ritengono parte danneggiata da quanto accaduto. È grave e inaccettabile che dopo poco più di un’ora di spettacolo ci si sia trovati di fronte a una situazione di questo tipo».

Il sindaco ha spiegato che già dalla serata di domenica il Comune si è attivato contattando Acmar, responsabile dell’appalto, e tramite questa la ditta Ceta, azienda specializzata che ha progettato, realizzato e montato le tribune. La società sarà a Ravenna mercoledì 3 giugno per effettuare controlli e verifiche e per individuare le soluzioni necessarie al ripristino delle sedute.

«Abbiamo una programmazione molto ambiziosa per la Rocca e l’intenzione è quella di svolgere lì tutti gli spettacoli possibili – ha aggiunto Barattoni –. Nel tardo pomeriggio di mercoledì saremo in grado di comunicare l’esito delle verifiche e i tempi necessari per il ripristino».

Il sindaco ha inoltre sottolineato come Ceta sia una realtà consolidata nel settore. «È una ditta di Bergamo che opera dal 1947 e fornisce tribune, strutture per spettacoli e impianti sportivi di diverso tipo. È considerata una delle aziende leader nel proprio settore».

Entrando nel dettaglio tecnico, l’ingegnere Leonelli ha spiegato che «le tribune sono costruite su una fondazione in cemento armato che è stata gettata in opera, ma le tribune sono prefabbricate in acciaio poggiate su questo basamento. Quindi sono più una fornitura che un lavoro».

Leonelli ha inoltre chiarito che il problema emerso non riguarda la stabilità complessiva della struttura. «Le criticità interessano alcune file di sedie che si sono staccate dal supporto della tribuna. La struttura nel suo complesso non ha mostrato alcun problema: domenica sera era completamente occupata e ha sostenuto il carico previsto».

Secondo il dirigente comunale, il cedimento ha riguardato il sistema di collegamento e, più precisamente, un giunto secondario, tra le sedute e la tribuna e non la tribuna nel suo complesso.

Le sedute interessate sarebbero circa quaranta, distribuite su quattro o cinque file. I posti collocati sulle tribune sono circa 600 sui 1.400 complessivi dell’arena: «Andranno ovviamente controllate tutte» ha aggiunto l’ingegnere.

Leonelli ha poi ricostruito la filiera dell’appalto. I lavori relativi alle tribune rientrano nel terzo e quarto lotto dell’intervento di riqualificazione della Rocca, per un importo complessivo a base d’asta di 3 milioni e 200mila euro. All’interno di questo appalto, la fornitura delle tribune ha un valore di circa 500mila euro.  «I lotti terzo e quarto sono stati affidati al Consorzio Arco, che ha individuato come impresa esecutrice Acmar. Acmar ha poi selezionato Ceta come fornitore delle tribune».

Per quanto riguarda il collaudo, Leonelli ha precisato che il professionista incaricato è stato nominato direttamente dal Comune per garantire la necessaria terzietà rispetto all’impresa esecutrice. «Il collaudatore l’abbiamo nominato noi. È il committente che lo individua proprio a garanzia della sua indipendenza rispetto all’impresa. Al momento non ci sono però i presupposti per ipotizzare responsabilità a suo carico, perché la struttura delle tribune non ha evidenziato problemi dal punto di vista statico o strutturale».

Sul fronte della programmazione culturale, il sovrintendente Antonio De Rosa ha confermato che al momento gli spettacoli previsti per il 6 giugno con Stefano Bollani All Stars e per il 7 giugno con Riccardo Muti e l’Orchestra Cherubini restano confermati.

«Condivido con il sindaco e con gli spettatori l’amarezza per quanto accaduto. La Rocca è piaciuta a tutti e abbiamo ricevuto numerosi messaggi di apprezzamento per la riapertura di questo luogo così amato. Auspichiamo di poter confermare qui gli spettacoli in programma».

La decisione definitiva verrà presa dopo le verifiche di mercoledì. Se la Rocca sarà ritenuta pienamente sicura e agibile gli eventi si svolgeranno regolarmente nell’arena; in caso contrario saranno trasferiti al Pala De André.

Per quanto riguarda il pubblico presente domenica sera, De Rosa ha confermato che gli spettatori che hanno dovuto lasciare il proprio posto senza trovare una sistemazione alternativa potranno rivolgersi alla biglietteria del Festival per ottenere il rimborso del biglietto. «Una situazione del genere non doveva accadere. Ora attendiamo gli esiti dei controlli e confidiamo di poter tornare quanto prima alla Rocca».