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Variante Pai Po, scaduto il termine per le osservazioni. Arrivate centinaia di PEC

Si è chiusa il 31 maggio una delle fasi più delicate del percorso della variante al Pai Po, il Piano per l’Assetto Idrogeologico del bacino del Po che nei mesi scorsi ha acceso il dibattito tra amministrazioni locali, associazioni agricole, imprese e cittadini in tutta la Romagna.

Ieri infatti è scaduta la proroga del termine per la presentazione delle osservazioni al progetto di variante, adottato con deliberazione Cip n. 13 del 18 dicembre 2025. Una scadenza particolarmente attesa dopo che il termine originario del 30 marzo era stato posticipato con decreto del neo segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del Po, Alessandro Delpiano.

La proroga era stata disposta dopo le sollecitazioni arrivate anche dalla Regione Emilia-Romagna, che aveva raccolto da diversi Comuni interessati dalla variante segnali di preoccupazione rispetto ai tempi inizialmente previsti per la presentazione delle osservazioni. Preoccupazioni condivise anche dalle associazioni imprenditoriali e agricole, che avevano chiesto più tempo per approfondire il progetto e valutarne gli effetti sui territori.

Conclusa la finestra temporale per l’invio delle osservazioni, si apre ora la fase del conteggio e della verifica delle istanze pervenute tramite Pec agli uffici dell’Autorità di bacino.

Contattata telefonicamente, l’Autorità di bacino del Po conferma che il numero definitivo delle osservazioni è ancora in fase di ricognizione, anche perché una parte consistente delle comunicazioni sarebbe arrivata proprio negli ultimi giorni utili. Un primo bilancio complessivo dovrebbe essere disponibile nelle prossime ore, dopo il lavoro di protocollazione e verifica amministrativa svolto dagli uffici.

Secondo le prime indicazioni raccolte, le osservazioni pervenute sarebbero comunque numerose, nell’ordine di qualche centinaia, a conferma dell’attenzione suscitata dal progetto di variante in territori dove le nuove classificazioni del rischio idraulico potrebbero avere ricadute su pianificazione urbanistica, attività produttive e sviluppo locale.

Ora il procedimento entra nella fase istruttoria: le osservazioni presentate dovranno essere esaminate tecnicamente e valutate singolarmente. I tempi non sono ancora definiti – ma nei prossimi giorni sono attese delle comunicazioni ufficiali -. E’ certo che i tempi dipenderanno anche dal numero effettivo di contributi ricevuti e dalla loro complessità tecnica. Sicuramente il confronto sulla Variante Pai Po entra, ora nella sua fase più delicata.