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Archivissima 2026, la Bassa Romagna apre i suoi archivi tra mostre, incontri e podcast

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna aderisce ad “Archivissima 2026”, il festival nazionale dedicato agli archivi storici che quest’anno ruota attorno al tema “Quello che non c’è”. Un’occasione per valorizzare il patrimonio documentale del territorio attraverso aperture straordinarie, incontri di approfondimento e un podcast che racconta storie, luoghi e personaggi locali.

Il momento centrale della manifestazione sarà la “Notte degli archivi” di venerdì 5 giugno, giunta all’undicesima edizione a livello nazionale. In tutta Italia gli archivi aderenti apriranno eccezionalmente le proprie porte al pubblico con iniziative gratuite pensate per avvicinare cittadini e appassionati alla memoria storica delle comunità.

A Conselice, nell’atrio del municipio, dalle 18 alle 20 sarà possibile visitare la mostra “Le donne di Conselice dal diritto di voto all’impegno civico”, curata dall’Ufficio Cultura del Comune. L’esposizione raccoglie fotografie e documenti provenienti dall’Archivio storico comunale e ripercorre il cammino delle donne verso la partecipazione alla vita pubblica. La mostra, già ospitata nel centro civico Pellegrini nel mese di aprile, resterà allestita in municipio dal 3 al 6 giugno negli orari di apertura del palazzo comunale.

A Lugo il tema scelto da Archivissima è stato interpretato in maniera letterale con l’iniziativa “La Lugo che non c’è”. La sezione separata dell’Archivio storico comunale di via Enrico Fermi 16 aprirà eccezionalmente dalle 20.30 alle 22.30. Alle 21 Andrea Magnani e Annarita Tasselli presenteranno una relazione dal titolo “Idee e progetti mai realizzati per immaginare la Lugo che poteva essere (e che non è stata)”, offrendo uno sguardo su ipotesi urbanistiche e progettuali rimaste sulla carta.

Anche Massa Lombarda parteciperà alla Notte degli archivi. L’Archivio storico comunale di via Bagnarolo 12/B sarà aperto dalle 18.30 alle 20 per l’incontro “Liste perdute, diritti conquistati”, dedicato al voto del 24 marzo 1946. Mauro Remondini illustrerà il contesto storico massese dell’epoca, mentre Francesca Golinelli approfondirà il tema del diritto di voto alle donne partendo da una ricerca archivistica sulle liste dei candidati alle elezioni di quell’anno.

Bagnacavallo, invece, aderisce all’iniziativa attraverso il podcast “Intervallo”, realizzato dagli archivisti comunali per raccontare vicende, luoghi, eventi e protagonisti della città attraverso i documenti conservati nell’Archivio storico. Disponibile da febbraio sulle principali piattaforme di streaming, il progetto ha esordito con tre episodi dedicati alla storia dell’illuminazione urbana, raccolti sotto il titolo “Fiat Lux”. Il podcast è inoltre consultabile sul sito ufficiale di Archivissima nella sezione dedicata ai podcast.

Il titolo “Intervallo” richiama la celebre parentesi televisiva trasmessa dalla Rai tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando immagini di paesaggi e monumenti italiani scorrevano accompagnate dalla musica della «Toccata» di Domenico Parisi, consentendo ai telespettatori di scoprire angoli suggestivi e poco conosciuti del Paese.

La ricerca storica, i testi e la voce narrante del podcast sono firmati da Patrizia Carroli, mentre sound design, montaggio e postproduzione sono stati curati da Gianni Gozzoli.