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PAI Po, Ancarani (FI) attacca il Comune di Ravenna: “Mancata trasparenza sulle osservazioni presentate dal Comune di Ravenna”

Che cosa ha chiesto il Comune di Ravenna nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) del bacino del fiume Po? E perché il Consiglio comunale non sarebbe stato informato sulle eventuali osservazioni presentate entro la scadenza fissata al 31 maggio?

Il Question Time rivolto al sindaco e alla giunta riguarda il procedimento avviato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po per l’aggiornamento del PAI, il piano che, come noto,  definisce il rischio idraulico e idrogeologico e individua le aree soggette a particolari vincoli e misure di prevenzione.

Nel documento, Ancarani sottolinea come, ad oggi – 3 giugno -, “non risultano illustrate al Consiglio comunale le iniziative eventualmente assunte dall’Amministrazione” nell’ambito del procedimento di aggiornamento del piano.

Secondo il capogruppo di Forza Italia, sarebbe necessario fare chiarezza sulle richieste formulate dal Comune agli enti competenti e sugli esiti del confronto istituzionale in corso, trattandosi di una materia che incide direttamente sulla sicurezza del territorio e sulle prospettive di sviluppo della città.

Nel question time, Ancarani chiede innanzitutto se il Comune di Ravenna abbia presentatoosservazioni, proposte o richieste entro la scadenza del 31 maggio 2026, prevista per il procedimento di aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico del bacino del Po, e domanda quali siano i contenuti principali delle osservazioni e quali uffici, enti o soggetti istituzionali siano stati coinvolti nella loro predisposizione.

Forza Italia chiede inoltre quali interlocuzioni siano state avviate o siano tuttora in corso con l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, la Regione Emilia-Romagna e gli altri enti competenti, oltre agli aggiornamenti sulle prossime tappe del procedimento.

Infine, Ancarani domanda per quale motivo l’amministrazione non abbia finora reso pubblica né trasmesso al Consiglio comunale la documentazione relativa alle eventuali osservazioni presentate, chiedendo se il Comune intenda farlo «tempestivamente» per garantire trasparenza su una questione definita di rilevante interesse pubblico.