Logo
Tariffe rifiuti sotto accusa: il Tavolo provinciale dell’Imprenditoria ravennate chiede un confronto immediato

Il Tavolo provinciale dell’Imprenditoria della provincia di Ravenna esprime forte preoccupazione per il metodo con cui si sta procedendo alla definizione delle tariffe del servizio rifiuti, la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP), in fase di imminente approvazione in alcuni territori dopo l’avvio, dal 2025, nei Comuni di Ravenna e Cervia, avvenuto – sottolineano le associazioni – con diverse criticità.

A prendere posizione è il Tavolo che riunisce le principali rappresentanze economiche del territorio, tra cui CNA Ravenna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria Romagna, Confcooperative Romagna, Legacoop Romagna, Coldiretti, Confagricoltura, CIA Romagna, Copagri, Confimi Industria Romagna, AGCI Emilia-Romagna e Terra Viva.

Secondo il Tavolo, ad oggi non risulta attivato alcun confronto strutturato con le rappresentanze economiche del territorio, nonostante gli impatti diretti e significativi che le scelte tariffarie potrebbero avere su migliaia di imprese della provincia. Una situazione che le associazioni giudicano «non accettabile», sia nel merito sia nel metodo.

Per il Tavolo dell’Imprenditoria, la definizione delle tariffe rifiuti TCP non rappresenta un semplice passaggio tecnico, ma una scelta in grado di incidere concretamente sui costi delle attività produttive, sulla competitività del territorio e sulla sostenibilità economica di interi comparti.

Da qui la critica all’assenza di un coinvolgimento preventivo del sistema economico locale: escludere – o coinvolgere tardivamente – le categorie economiche significherebbe, secondo le associazioni, assumere decisioni senza un adeguato confronto con chi dovrà sostenerne le conseguenze.

Il Tavolo richiama quindi ATERSIR e gli enti competenti alle proprie responsabilità, ricordando come la normativa e gli strumenti previsti contemplino il coinvolgimento dei portatori di interesse attraverso momenti formali di consultazione.

Le richieste del Tavolo dell’Imprenditoria

Nel documento diffuso alla stampa, il Tavolo provinciale dell’Imprenditoria avanza tre richieste precise: l’apertura immediata di un confronto con le associazioni di categoria sulla definizione delle tariffe TCP; la convocazione urgente di un tavolo territoriale dedicato prima dell’approvazione definitiva delle tariffe; maggiore trasparenza, condivisione e tempi adeguati di confronto, considerati elementi imprescindibili in un percorso che riguarda l’intero sistema economico locale.

Le associazioni evidenziano inoltre come le imprese del territorio si trovino già a operare in un quadro economico difficile, segnato dall’aumento diffuso dei costi, in particolare per materie prime ed energia, anche in relazione alle tensioni e alle vicende belliche in Medio Oriente.

In questo scenario, decisioni assunte senza un confronto preventivo rischierebbero di produrre ulteriori criticità e effetti distorsivi sul sistema produttivo locale.

Per questo il Tavolo dell’Imprenditoria ribadisce di non accettare che decisioni di tale rilievo vengano definite senza il necessario coinvolgimento delle categorie economiche, chiedendo un cambio di passo immediato, già sollecitato in altre occasioni.

Le associazioni si dichiarano comunque disponibili al confronto, purché avvenga in tempi utili e attraverso modalità effettive, «non meramente formali»