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Simone Lucchi: Ecco perché mi sono dimesso da segretario comunale di Forza Italia Cervia

Ho volutamente mantenuto il silenzio in questi mesi per non arrecare danno alle forze politiche alternative al PD e ai loro candidati durante la campagna elettorale, in merito alle mie dimissioni da Segretario comunale di Forza Italia Cervia. Purtroppo, come era facilmente prevedibile, il mio silenzio ha lasciato spazio a interpretazioni personali e a strumentalizzazioni di parte. Per questo motivo ritengo doveroso chiarire la situazione.

Le mie dimissioni sono state presentate il 24 marzo scorso a seguito della condotta del Segretario provinciale del mio partito, e non per contrasti legati alle candidature o alle scelte di coalizione. Del resto, già il 15 marzo Fratelli d’Italia aveva concesso a Forza Italia 24 ore di tempo per decidere se sostenere uno dei loro candidati: il quadro politico, dunque, era già definito ben prima del 24 marzo.

Il Segretario provinciale ha di fatto avocato a sé il ruolo di interlocutore unico nei rapporti con le altre forze politiche alternative al centrosinistra, escludendo me e il direttivo cervese di Forza Italia e relegandoci a un semplice organismo consultivo. Una scelta incomprensibile, considerata la solidità dell’organizzazione cervese di Forza Italia, gli ottimi risultati ottenuti nelle varie consultazioni elettorali e la capacità dimostrata nel costruire autonomamente proposta politica, attività amministrativa e comunicazione sul territorio.

Dopo aver comunicato il 24 di marzo la mia decisione di lasciare l’incarico e di essere disposto a condurre il partito alle elezioni del 24/25 maggio e di lasciare il 26 maggio, ho avuto la conferma che tale scelta non suscitava alcun dispiacere. All’ennesima esclusione da un incontro politico, mi sono sentito rispondere: “Visto che sei dimissionario, non mi posso fidare di te”. Una frase che ha definitivamente colmato la misura, non lasciandomi altra alternativa che uscire immediatamente da una situazione diventata ormai insostenibile e frustrante.

Avevamo intrapreso un importante percorso di crescita, sia nei quadri dirigenti sia nel ruolo politico all’interno della comunità. Vedere annullata la nostra autonomia e mortificato il principio di sussidiarietà è stato profondamente umiliante. Sentirsi sbattere in faccia il principio gerarchico, per modi e metodo, è stato semplicemente inaccettabile.

Era evidente che le segreterie provinciali di Forza Italia e Fratelli d’Italia avessero come unico obiettivo quello di incrementare i consensi di partito, a discapito della lista civica “Cambia con Noi”, invece di lavorare per ampliare il consenso complessivo nella città. Una scorciatoia che, alla fine, ha portato alla sconfitta, pur consentendo a qualcuno di rivendicare un incremento percentuale del proprio partito.

Chi mi conosce sa bene che ho sempre lavorato per ampliare la coalizione, mai per escludere qualcuno. Negli anni sono stato tra gli artefici degli accordi con il PRI nel 2009 e nel 2014, e sia nel 2005 sia nel 2024 ho fatto tutto il possibile affinché la coalizione restasse unita e compatta, anche a costo di ingoiare rospi e lavorare senza cercare visibilità personale.

Queste elezioni amministrative avrebbero dovuto rappresentare l’esame di maturità della coalizione. Purtroppo, la bocciatura è arrivata ancora prima del voto. A Forza Italia Cervia, e a chi avrà il compito di sostituirmi, mi permetto di rivolgere un consiglio: rivendicate il ruolo centrale di Forza Italia come forza moderata, liberale e pragmatica all’interno della coalizione. Smettete i panni del “servitore utile” del partito dominante di turno, perché non è per questo che Forza Italia è stata fondata.

Simone Lucchi