Isola lascia la Cultura a Giulia Bassani e ringrazia il Movimento 5 Stelle: “Non è con noi ma terremo conto delle sue proposte”
La notizia che emerge nella presentazione della nuova Giunta Comunale, la seconda consecutiva guidata da Massimo Isola, è che il primo cittadino non si è più tenuto la delega alla Cultura, che ha avuto dalla primavera del 2010 per 10 anni e mezzo da vicesindaco e poi da sindaco.
Subito dopo va notata l’assenza di un assessore del Movimento 5 Stelle, che qualche osservatore aveva invece previsto in considerazione del fatto che Faenza è stata il “laboratorio” del cosiddetto “campo largo progressista”. Niente da fare! Ha prevalso la consuetudine non scritta nel centrosinistra faentino per la quale se una lista elegge almeno un consigliere comunale ha un assessore, se si ritrova senza consiglieri resta all’asciutto anche in Giunta. Sembra che gli stessi pentastellati non abbiano insistito per avere un assessore, peraltro gradito, ma la sostanza è che, dopo le elezioni del 24 e del 25 maggio, coloro i quali prima furono “Amici di Beppe Grillo”, poi “Fatti Sentire!”, infine Movimento 5 Stelle Faenza si ritrovano a partire da quello zoccolo duro di base che ha saputo condurre una campagna elettorale attenta, misurata e ricca di contenuti. Bassa insinuazione vuole che a imporre la linea sia stato il Partito Democratico che avrebbe dovuto rinunciare a un assessore, non potendo certo lasciare senza “Faenza Cresce”, “Faenza Pop” e “FAI!”.
Tornando al 9 (nove, come quest’anno) ottobre 2020, quando il sindaco Isola presentò la sua prima Giunta, il PD aveva 3 assessori (Andrea Fabbri, Barzaglia, Laghi), ed uno a testa avevano “Faenza Cresce” (Agresti), “Italia Viva” (Rossella Fabbri), Movimento 5 Stelle (Massimo Bosi) e “Faenza Coraggiosa” (Luca Ortolani, della componente “Articolo Uno”, poi rientrato nel PD).
C’è poi l’impressione che, se avesse potuto, Massimo Isola avrebbe riconfermato in toto i sette assessori con cui ha governato dal 16 dicembre 2023, quando dovette sostituire per esigenze personali delle interessate Milena Barzaglia con Denise Camorani (di “Italia Viva”) e Federica Rosetti (di “Italia Viva”, dal 26 febbraio 2022 subentrata a Rossella Fabbri) con Simona Sangiorgi (PD) la quale specificò al termine della consigliatura sarebbe tornata al suo lavoro abituale.
Messe a punto tutte le questioni, il rieletto primo cittadino nella giornata di lunedì 8 giugno ha chiuso lo scrigno contenente la sua seconda Giunta, dove i volti nuovi sono quelli della 32enne Giulia Bassani, eletta nelle file del Partito Democratico di cui è stata capogruppo in Consiglio Comunale fino ad un mese e mezzo fa, e del 35enne Gianluca Baccarini, primo degli eletti nella lista delle Sinistre “Faenza Agisce Insieme!” in cui è rappresentante della componente “Fronte Comune”.
Alle 12.07 di martedì 9 giugno Massimo Isola ha presentato la nuova Giunta in una Sala Bigari di Palazzo Manfredi gremita, dove, oltre ai rappresentanti degli organi d’informazione convocati per la conferenza stampa, sono accorsi numerosi invitati, tra i quali esponenti del mondo politico (immancabile il consigliere regionale faentino del PD Niccolò Bosi, che è stato di grande supporto al sindaco), economico, dell’associazionismo.
Il rieletto sindaco (con il 62,22 per cento di voti) ha parlato per mezzora esatta sottolineando che “i prossimi cinque anni saranno fondamentali per il destino e la storia di Faenza. Il consenso ricevuto dai cittadini ci ha chiesto di proseguire il lavoro svolto in questi anni, mantenendo saldo ciò che ha funzionato e introducendo elementi nuovi capaci di arricchire la nostra azione amministrativa”.
Isola ha poi ringraziato tutti i componenti della Giunta uscente in particolare Simona Sangiorgi che si è occupata di turismo, marketing territoriale e politiche di genere, e Massimo Bosi. “Sei anni fa si prese la responsabilità della Protezione Civile senza immaginare cosa sarebbe potuta essere. Solo grazie a lui e al Movimento 5 Stelle con cui abbiamo costruito il primo progetto di ‘campo largo’ in Italia, che è estremamente attuale. Lavoreremo per mantenere un forte coinvolgimento di quelle donne e di quegli uomini che assieme a Massimo ci hanno accompagnato in una forte e giustissima campagna elettorale”.
Il sindaco ha poi detto che si è lavorato “smontando e rimontando” assessorati e deleghe “con l’obiettivo di rendere l’azione amministrativa futura più efficace e più vicina ai bisogni dei cittadini. La ricostruzione dopo l’alluvione resta, ovviamente, il tema prioritario del nostro mandato, insieme alla sicurezza del territorio. Su questo fronte abbiamo voluto rafforzare la capacità di risposta dell’amministrazione e offrire ai cittadini punti di riferimento chiari e riconoscibili. Un’altra grande priorità – ha aggiunto Isola – riguarda le politiche socio-sanitarie; stiamo vivendo una fase di cambiamento profondo e abbiamo bisogno di costruire risposte nuove per affrontare le fragilità, le disuguaglianze e le trasformazioni che interessano la nostra comunità”.
I volti nuovi
I sette assessori opereranno a tempo pieno: i due nuovi, Giulia Bassani (senior project manager di Nomisma S.p.A. a Bologna) e Gianluca Baccarini (HR Specialist – Ricerca e Selezione, Formazione ed Employer Branding in Surgital S.p.A. a Lavezzola) entro breve saranno pienamente a disposizione in accordo coi rispettivi datori di lavoro).
Gianluca Baccarini, con Laurea Magistrale in Giurisprudenza all’Università di Bologna, è stato Consigliere della Consulta del Volontariato della Romagna Faentina (2021-2025), componente della dirigenza del Borgo Durbecco (2020-2023), delegato alla Settimana Sociale dei Cattolici di Trieste (2024), fondatore ed animatore del Comitato degli Alluvionati “Borgo 2” (ad oggi), fondatore ed attivista dei “Mercoledì per la Palestina” (dal 2025 ad oggi), consigliere del Quartiere Borgo (dal 2017 ad oggi), e è tuttora presidente di “Fronte Comune!”. Le sue deleghe rispecchiano alcuni temi in campagna elettorale cari a “Faenza Agisce Insieme!” (cartello comprendente “Fronte Comune!”, “L’Altra Faenza”, Sinistra Italiana, Europa Verde, Partito Socialista Italiano): Partecipazione e Quartieri, Innovazione digitale al servizio dei cittadini, Politiche di genere, Parchi pubblici, Pianificazione della notte, Trasparenza, Benessere degli animali.
Giulia Bassani, plurilaureata tra Bologna, Modena e Reggio Emilia in business and economics, Economia e Politiche pubbliche, fu selezionata per partecipare alle Scuola di Politiche, fondata dall’ex presidente del Consiglio Enrico Letta prima di entrare nel Consiglio Comunale di Faenza nel settembre 2020. Le sue deleghe sono a Cultura, Turismo, Marketing territoriale, Centro storico, Artigianato e commercio, associazionismo e Terzo Settore (ovvero il mondo del volontariato).
Rileva alla Cultura proprio Massimo Isola. “Per sentirmi meno solo ho tenuto la delega alla Ceramica – ha esclamato con una battuta il sindaco -. Ringrazio il mondo della Cultura faentino, 16 anni sono stati una buona parte della mia vita. Della Città Creativa Unesco se ne occuperà Giulia assieme a me, assieme a Davide Agresti. Penso che aver dato continuità nell’amministrare la Cultura abbia fatto bene a Faenza, perché è un ambito i cui tempi sono più lunghi che in altri. E’ un mondo che mi ha dato tantissimo e credo sia giusto, per rispetto proprio al mondo della Cultura, mettere a disposizione tempo e costanza che un sindaco non riesce a offrire. Sono convinto che Giulia sarà un ottimo assessore alla Cultura, poi in Giunta non ci sono compartimenti stagni: continueremo ad operare come squadra”.
La parola al Consiglio Comunale
Venerdì sera si riunirà il Consiglio Comunale per la prima volta dopo le elezioni. Con l’ingresso in Giunta di tre eletti nell’Assemblea di Palazzo Manfredi ci saranno altrettanti subentri di coloro rimasti fuori in prima battuta.
Giulia Bassani lascia il posto nel PD a Juri Montecchian, che in pratica prosegue l’esperienza di consigliere; Davide Agresti cede il seggio in “Faenza Cresce” a Matteo Rava; Gianluca Baccarini in “Faenza Agisce Insieme!” viene sostituito dall’ex senatore Martino Albonetti facente parte della componente “L’Altra Faenza”.
Appare scontato che la presidenza del Consiglio sia assunta da un eletto nel Partito Democratico che però non lascia trapelare indiscrezioni.
La maggioranza di centrosinistra
Il Partito Democratico, oltre ad avere il sindaco (che ha diritto di voto in Aula), ha eletto 12 consiglieri (con le rispettive preferenze): Maria Saragoni 733, Gabriele Pirazzini 492, Nicolò Benedetti 470, Edoardo Argnani 455, Daniele Morini 398, Giovanni Alpi 356, Elena Cicognani 300, Ilaria Visani 298, Lorenzo Donati 202, Mariangela Melandri 177, Maria Luisa Martinez 169, Juri Montecchian 157.
“Faenza Cresce” (2.280 voti pari al 9,11%) ha 2 consiglieri: Marco Bianchedi (329) e Matteo Rava (198 preferenze).
“Faenza Pop” (1.519 voti pari al 6,07 %) ha il volto del 26enne Mattia Savini 363, che è stato consigliere nell’ultimo tratto della precedente legislatura subentrando a Massimo Zoli, entrambi rappresentanti della lista civica “Per Faenza” nel 2020 schierata nel centrodestra, poi fusasi con “Insieme per Cambiare” in “Progetto Civico Faentino”.
“¡FAI! Faenza Agisce Insieme!” (1.237 voti, pari al 4,94%) ha nel seggio Martino Albonetti, eletto con 189 preferenze.
Le minoranze di centrodestra
“Faenza Insieme Padovani Sindaco” (3.342 voti pari al 13,36%) è rappresentata dall’ex consigliere regionale e comunale Andrea Liverani 344, da Jorick Bernardi (79, un ritorno dell’ex esponente di Alleanza Nazionale, Popolo della Libertà, Forza Italia e Popolo della Famiglia) e da Gianfranco Palli 76.
A loro si aggiunge il candidato sindaco Gabriele Padovani e i 4 consiglieri daranno vita ad un gruppo denominato “Faenza Insieme Area Liberale”.
Fratelli d’Italia (3.099 voti pari al 12,39%) ha eletto come consigliere più votato il 18enne studente-lavoratore Mattia Bandini 242, il 22enne Filippo Franchi 187 e l’ex (probabilmente riconfermato) capogruppo consiliare Andrea Monti 161.
Lega-Democrazia Cristiana-Forza Italia portano il solo candidato sindaco Claudio Miccoli con 1.209 voti e il 4,56%: i 1.075 voti di lista pari al 4,30% non hanno fatto entrare nemmeno la più votata Roberta Conti (151 preferenze).
Foto Gianni Zampaglione



