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Il Grande Teatro di Lido Adriano porta in scena il “Viaggio in Occidente”: oltre 130 cittadini protagonisti del nuovo spettacolo del Ravenna Festival

Un grande racconto epico della tradizione cinese, oltre 130 cittadini coinvolti e un percorso creativo condiviso che ha attraversato otto mesi di laboratori. Il Grande Teatro di Lido Adriano torna protagonista al Ravenna Festival con una nuova produzione ispirata al celebre “Viaggio in Occidente”, uno dei quattro grandi classici della letteratura cinese. Lo spettacolo andrà in scena dal 10 al 14 giugno alle 20.30 al CISIM di Lido Adriano.

Il progetto di teatro comunitario e interculturale, nato attorno al CISIM e costruito grazie alla collaborazione tra artisti, operatori e cittadini della località ravennate, sceglie quest’anno di confrontarsi con il celebre romanzo del XVI secolo che racconta il viaggio del monaco buddhista Xuánzàng verso l’India alla ricerca delle sacre scritture, accompagnato da figure leggendarie come il Re Scimmia Sun Wukong, Zhu Bajie e Sha Wujing.

A dare vita alla storia sarà un grande coro composto da oltre 130 persone tra cittadini, bambini, anziani e rifugiati che hanno lavorato sul testo nel corso di numerosi laboratori. Lo spettacolo, con drammaturgia di Tahar Lamri, regia e direzione artistica di Luigi Dadina, direzione artistica di Lanfranco “Moder” Vicari e musiche originali di Francesco Giampaoli, è una coproduzione CISIM – LODC e Ravenna Festival in collaborazione con Teatro Alighieri e Albe/Ravenna Teatro.

«Non è un caso che il Grande Teatro di Lido Adriano parli sempre di viaggio – commenta Luigi Dadina – per noi ogni edizione è un viaggio a sé stante, con tutti i volontari, nella cultura di un altro Paese. Mi ha colpito subito, quest’anno, la vitalità di Sun Wukong, il re scimmia, che è un personaggio arlecchinesco, vitalissimo. Insomma, un vero anarchico». Il regista spiega inoltre di aver accostato i protagonisti del romanzo ai personaggi della commedia dell’arte italiana, valorizzando la ricchezza umana e linguistica del grande coro che anima il progetto.

Considerato uno dei capolavori della letteratura mondiale, il “Viaggio in Occidente” ha esercitato nei secoli una forte influenza sull’immaginario collettivo, arrivando a ispirare opere, film, serie televisive e fenomeni della cultura pop contemporanea come Dragon Ball, il cui protagonista Goku trae origine proprio dal personaggio di Sun Wukong.

“È uno dei grandi romanzi comici della letteratura mondiale – sottolinea Tahar Lamri –. Quando ho cominciato a lavorare sul testo mi sono accorto che la storia di Sun Wukong non era una storia cinese del Cinquecento, ma era la storia di chiunque sia arrivato da lontano con troppa energia, troppa ambizione e poca umiltà, e abbia dovuto imparare, a caro prezzo, che la forza da sola non basta”.

Importante anche il lavoro musicale sviluppato durante la preparazione dello spettacolo. Lanfranco Vicari racconta di aver lavorato insieme a quattro giovani rapper in un laboratorio permanente di scrittura musicale, in dialogo costante con le composizioni di Francesco Giampaoli e con le esigenze della messa in scena. “Ne sono usciti una manciata di pezzi dove credo risieda una parte del futuro del Grande Teatro”, afferma.

La produzione è il risultato di un articolato percorso partecipativo che ha coinvolto la comunità attraverso quattro laboratori teatrali, un laboratorio di musica d’insieme, un laboratorio dedicato a organizzazione e costumi e tre laboratori rap. Un’esperienza che conferma la vocazione del Grande Teatro di Lido Adriano come spazio di incontro tra culture, generazioni e percorsi di vita differenti, trasformando un classico universale in un’occasione concreta di partecipazione e crescita collettiva.

Per informazioni e prevendite è possibile contattare il numero 0544 249244. I biglietti hanno un costo di 10 euro per il posto unico non numerato e di 5 euro per gli under 18.