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Anche a Forlì e Faenza “Aperti per Voi sotto le Stelle”, l’iniziativa nazionale del Touring Club Italiano

Per tre giorni, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno, il Touring Club Italiano propone Aperti per Voi sotto le Stelle, un evento speciale dedicato alla scoperta e alla riscoperta delle bellezze del nostro Paese. Torna l’iniziativa nazionale dedicata alle aperture straordinarie e alla valorizzazione di luoghi d’arte e cultura grazie all’impegno dei volontari Touring.

“Aprire un luogo significa restituirlo alla comunità – dichiara Gian Domenico Auricchio, Presidente del Touring Club Italiano. – Con Aperti per Voi sotto le Stelle accogliamo il pubblico in spazi spesso inaccessibili, trasformando la visita in un’esperienza di scoperta e consapevolezza.”

Saranno oltre 100 gli appuntamenti in 50 città, da nord a sud, per offrire un accesso concreto e diffuso a una bellezza spesso non fruibile, ispirati a 6 filoni tematici: i luoghi del viaggio, i luoghi della letteratura, i luoghi dei saperi e delle tradizioni, i luoghi dell’arte, i luoghi dello sport, le dimore storiche, tra arte e istituzioni.

Tra il 13 e il 14 giugno, Faenza e Forlì partecipano ad Aperti per Voi sotto le Stelle con un itinerario che unisce arte, memoria storica, ricerca scientifica e spiritualità. Due città legate da una lunga tradizione culturale che aprono al pubblico luoghi simbolici del loro patrimonio, offrendo un viaggio attraverso secoli di storia e identità romagnola.

Sabato 13 giugno l’appuntamento è a Forlì, dove la Basilica di San Pellegrino Laziosi, conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria dei Servi, apre eccezionalmente le sue porte per visite guidate serali alle ore 20.30 e 21.00. Le visite consentiranno di scoprire uno dei complessi religiosi più significativi della città, le cui origini risalgono al XIII secolo e che conserva ancora oggi evidenti tracce dell’originaria architettura gotica, armoniosamente integrate con gli interventi barocchi realizzati nei secoli successivi.

Il percorso conduce alla monumentale Cappella di San Pellegrino Laziosi, che custodisce il corpo del santo all’interno di una teca di cristallo e rappresenta uno dei principali luoghi della devozione cittadina. Particolarmente suggestiva è anche la Sala del Capitolo del convento, dichiarata monumento nazionale, celebre per il suo straordinario ciclo di affreschi e per gli eleganti scranni lignei che ne fanno una delle testimonianze artistiche più importanti della città. Tra le opere di maggiore rilievo spicca inoltre il Crocifisso tra Maria e San Giovanni Evangelista, affresco trecentesco attribuito a Giuliano da Rimini, legato alla tradizione del miracolo della guarigione di San Pellegrino.

Domenica 14 giugno il percorso prosegue a Faenza con l’apertura di Palazzo Laderchi, una delle più prestigiose dimore storiche della città. Le visite accompagnate, su prenotazione, si svolgeranno alle ore 17.00, 18.00 e, in caso di esaurimento dei posti disponibili, alle ore 19.00.

Costruito alla fine del Settecento per volontà del conte Ludovico Laderchi su progetto dell’architetto Francesco Tadolini, il palazzo rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica faentina. Tuttavia, il suo valore non risiede soltanto nell’eleganza degli ambienti e nella storia della famiglia che lo abitò, ma anche nella straordinaria pluralità di funzioni che oggi ospita.

Cuore della visita è la celebre Galleria di Psiche, affrescata nel 1794 da Felice Giani e decorata dagli stucchi di Antonio Trentanove, uno dei più raffinati esempi di decorazione neoclassica dell’Emilia-Romagna. Accanto alla dimensione artistica, il percorso consente di approfondire il ruolo della famiglia Laderchi nelle vicende del Risorgimento attraverso le collezioni del Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, che conserva documenti, uniformi, bandiere e testimonianze storiche dal periodo napoleonico fino al secondo dopoguerra.

La visita si completa con il Museo Torricelliano, dedicato a Evangelista Torricelli, matematico e fisico tra i più importanti protagonisti della rivoluzione scientifica del Seicento. Strumenti, manoscritti e documenti originali raccontano il contributo dello scienziato alla storia della ricerca e dell’innovazione.

Nel loro insieme, i luoghi coinvolti costruiscono un racconto che attraversa alcune delle dimensioni fondamentali della cultura italiana: la fede, l’arte, la memoria civile e il sapere scientifico. Dalla spiritualità custodita nella Basilica di San Pellegrino Laziosi alla raffinata cultura aristocratica di Palazzo Laderchi, fino alle testimonianze del Risorgimento e della scienza moderna, Forlì e Faenza offrono un itinerario ricco e sorprendente, capace di mostrare la varietà e la profondità del patrimonio romagnolo.

Per scoprire tutti i programmi, le modalità di prenotazione (dove prevista) e di visita: sottolestelle.touringclub.it