Gli esclusi sulla Giunta Boschetti. PRI: “Sostegno leale, vincolato ai programmi”. AVS: “Vedremo se rimanere in maggioranza”
Non si fanno attendere le reazioni dei partiti all’annuncio della nuova Giunta di Cervia presentata ieri da Mirko Boschetti, quasi un monocolore PD con l’innesto del civico Gianni Grandu e di un tecnico. Diverse però le parole usate da PRI e AVS, due dei partiti minori della coalizione che insieme al M5S sono rimasti fuori dagli incarichi.
Il PRI: «Sostegno leale, vincolato ai programmi. Sicurezza, salute e welfare; no a voli pindarici sullo sport e perplessità sulle deleghe tecniche»
Secondo il PRI Cervia “la nuova Giunta presentata dal sindaco Boschetti delinea un quadro che presenta indubbi elementi di continuità con il precedente mandato ma che, al tempo stesso, per alcuni aspetti se ne distacca in modo netto.”
L’Edera prende “atto della conclusione di un’alleanza che era innanzitutto politica. Per questo sosterremo lealmente la maggioranza, sul piano programmatico. Ed è proprio sui programmi e sulla loro concreta attuazione che concentreremo il nostro impegno, vigilando costantemente sulle azioni che l’amministrazione metterà in campo per rispondere ai problemi reali della città e del territorio.”
Il PRI valuta positivamente la scelta del sindaco di tenere per sé le deleghe alla salute e, soprattutto, alla sicurezza, “settore nel quale riteniamo indispensabile un deciso cambio di passo. Proprio per la centralità di queste sfide, tuttavia, riteniamo che sarebbe servito maggiore coraggio nel caratterizzare politicamente l’intera squadra di governo… Al di là delle qualità professionali e umane della persona individuata, non comprendiamo le ragioni che hanno portato alla nomina di una figura tecnica in un ruolo così strategico.”
“Il nostro sostegno non sarà un assegno in bianco, ma sarà legato ai fatti e ai risultati. Esistono priorità sociali ed economiche che non possono più attendere. Oltre a sicurezza, salute e welfare — che consideriamo diritti fondamentali dei cittadini e doveri imprescindibili delle istituzioni — il turismo e il futuro della nostra Salina restano questioni decisive per lo sviluppo economico e per l’identità stessa di Cervia. Un capitolo a parte merita lo sport. Riteniamo necessario superare definitivamente l’idea della cosiddetta cittadella dello sport” conclude il PRI, augurando buon lavoro al sindaco e alla Giunta, ribadendo poi che i repubblicani non saranno “né spettatori passivi né semplici sostenitori acritici. Valuteremo passo dopo passo l’attuazione del programma e giudicheremo nel merito ogni singola scelta amministrativa.”
AVS: “Riflettiamo sulla possibilità di rimanere nella maggioranza”
Più dure sono le parole di Alleanza Verdi Sinistra Cervi che dice senza mezzi termini: “Sbaglia il nuovo sindaco di Cervia, nel presentare la nuova Giunta, a rivendicare “il riconoscimento ricevuto dalle urne”: si tratta praticamente di un monocolore con 5 esponenti del PD su 6, a differenza di quanto emerso dalle urne che hanno visto il suo partito conseguire solo il 34 % dei voti. Le urne hanno certificato invece una perdita di consensi e il ballottaggio è stato evitato solo grazie a circa il 14% dei voti conseguiti dalle 4 liste escluse dal Consiglio.”
“Se la esclusione dal Consiglio è frutto di una legge iniqua, ultramaggioritaria, che penalizza le formazioni politiche più piccole e premia oltre misura il partito più grosso, – continua AVS – la decisione di governare la città da soli è tutta farina del suo sacco e del suo partito. Era compito loro trovare e proporre agli alleati una soluzione che consentisse che la città fosse governata dalla coalizione e non da una parte sola… Il mancato coinvolgimento di AVS, che pure ha concorso alla elezione del Sindaco Boschetti con il 3,73 % e 425 voti, mancando per appena 15 voti l’elezione di un consigliere comunale, avrebbe dovuto essere valorizzato da chi ne aveva la responsabilità, così come avrebbe dovuto essere parimenti valorizzato l’analogo contributo dato da PRI e 5stelle.”
Alleanza Verdi Sinistra in definitiva “non approva il metodo che ha portato alla definizione della Giunta e, vedendo di fatto esclusa la possibilità di collaborare da protagonista alla realizzazione della svolta, di cui Cervia ha bisogno, nella direzione della tutela dell’ambiente e dei diritti dei cittadini che vivono del loro lavoro, riflette sulla possibilità della sua permanenza nella maggioranza.”


