Logo
Prezzi troppo bassi e costi alle stelle: al Porto di Ravenna la protesta del grano degli agricoltori di Cia

Il comparto cerealicolo torna a manifestare il proprio malcontento. Dopo la recente mobilitazione promossa da Coldiretti a Bologna sul tema del crollo delle quotazioni del grano, oggi, venerdì 12 giugno sarà il Porto di Ravenna a diventare il centro della protesta degli agricoltori. Un segnale di quanto la crisi dei prezzi sia percepita come un’emergenza sempre più pressante dal settore.

A promuovere il presidio è Cia-Agricoltori Italiani Emilia-Romagna, che ha organizzato un flash mob a partire dalle 10.30 nell’area portuale ravennate, con la partecipazione attesa di centinaia di cerealicoltori provenienti dall’Emilia-Romagna e da altre regioni del Nord Italia. In contemporanea una mobilitazione analoga è prevista anche al Varco della Vittoria del Porto di Bari.

La scelta del porto non è casuale. Ravenna rappresenta infatti uno dei principali punti di ingresso delle importazioni cerealicole, tema finito al centro delle contestazioni degli agricoltori. Secondo gli organizzatori, l’arrivo di prodotto estero a prezzi competitivi starebbe contribuendo a deprimere ulteriormente il valore riconosciuto al grano italiano, già in forte sofferenza.

Nel mirino ci sono soprattutto le quotazioni alla produzione, considerate ormai troppo basse e in diversi casi inferiori ai costi sostenuti dalle aziende agricole. Una situazione che, spiegano dal comparto, rischia di compromettere la sostenibilità economica di molte imprese, già messe alla prova dall’aumento delle spese per energia, carburanti e mezzi tecnici.

Tra le richieste avanzate dalla mobilitazione anche maggiori controlli sulle merci in ingresso nei porti, con verifiche più rigorose sugli standard qualitativi e sanitari del grano importato. Gli agricoltori chiedono inoltre più tutele per la filiera nazionale, il rispetto delle norme contro le pratiche commerciali sleali e una maggiore valorizzazione del prodotto italiano, rilanciando il tema della pasta realizzata con grano 100% nazionale e dell’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta.

Il ritrovo per il presidio ravennate è fissato in via Classicana 30. Obiettivo della manifestazione: riportare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficoltà del settore cerealicolo e sulle ripercussioni economiche che il crollo dei prezzi sta producendo nelle campagne italiane.