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Ravenna Festival omaggia il 1500° di Teodorico con una serata dedicata al re al mausoleo e uno spettacolo firmato Muti in piazza

Cristina Mazzavillani Muti torna a creare per il “suo” Ravenna Festival dopo alcuni anni di inattività o di accompagnamento, e lo fa per un omaggio confezionato a più mani e a più voci per Teodorico, per la città, per la piazza. “È una piccola carezza nella notte” dichiara durante la presentazione in Municipio. 

Mercoledì 24 giugno il Ravenna Festival dedica una serata intera a Teodorico, a 1500 anni dalla morte del re ostrogoto – famoso in tutto il nord Europa – che fece di Ravenna la propria capitale. Dopo lo spettacolo di parole e musica presso il mausoleo, che avrà come protagonista lo storico e divulgatore Jacopo Veneziani, il 24 giugno ormai a notte fonda (alle 23.30) ci sarà un inedito spettacolo Voci nella Piazza con drammaturgia e regia di Cristina Mazzavillani Muti, appunto, che si terra in Piazza del Popolo, presso le inconfondibili Colonne veneziane che la caratterizzano e le altre colonne che reggono il Palazzo del Comune e hanno impresso nel capitello il monogramma del re.

Voci nella Piazza dà voce proprio ai “personaggi” che tutte quelle colonne “abitano” da secoli. Lo spettacolo è a più mani perché la sceneggiatura è di Patrizia Poggi, con un epilogo poetico di Flavio Caroli; lo spettacolo prende le mosse dall’omonimo racconto della storica dell’arte Cetty Muscolino, inserito nel volume Serenissima Ravenna (2026, Gruppo Moderna), e dal prezioso testo Il mausoleo di Teodorico. Non solo sassi. Un singolare percorso dentro al cuore degli Ostrogoti curato dall’architetto ravennate Valter Piazza (2020, Maggioli).

Saranno alcuni giovanissimi gli interpreti nei panni di Teodorico, dei santi Vitale e Apollinare e di una ragazza, nonché un coro di bambini, il tutto intrecciato e accompagnato dalle installazioni sonore e dalle percussioni di Simone Beneventi, con l’intervento anche della voce di Alessandro Rossi (cui è affidato l’epilogo poetico). Collaborano a questa nuova produzione di Ravenna Festival Laura Ruocco, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro dell’Accademia del Musical di Ravenna e Paola Baldini dell’Accademia Marescotti, mentre a dar voce ai personaggi sono Matteo Corvaia (Teodorico), Robert Valentin Crivineanu (Apollinare) e Francesco Bianco (Vitale), accanto a Sofia Tosi nei panni di una ragazza. Il coro di bambini è formato da Agata Maria Balzani, Elena Benelli, Nora Carrara, Bruno Cimatti Navarra, Ambra Coccia, Teresa Costa, Diana Deluca, Matilde Fusconi, Sara Haxhiaj, Cloe Rossi, Lavinia Sabatini, Asia Valentini, Edoardo Zinni. Infine, gli elementi scenici sono di Roberto Mazzavillani, i costumi di Manuela Monti e le luci di Marco Rabiti.

Voci nella Piazza

Come si diceva la notte teodoriciana di Ravenna Festival comincia al Mausoleo di Teodorico alle 21.30, con l’appuntamento (già sold-out) con Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei significati nascosti di quel monumento, parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco di Ravenna. Presso il mausoleo saranno esposti anche i lavori dell’artista ravennate Mariella De Logu che ha dedicato parte del suo lavoro alla rappresentazione del monumento funebre del re. Al termine, oltre all’occasione di visitare il Mausoleo stesso, agli spettatori sarà offerta anche la possibilità di unirsi a una camminata “guidata” attraverso la Ravenna dei Goti fino a raggiungere proprio Piazza del Popolo, in tempo per lo spettacolo delle 23,30.

Appunto Voci nella Piazza. Voci che – sotto l’influsso delle complesse geometrie e delle pietre teodoriciane – risuonano e arrivano, si è detto, proprio dalle antiche Colonne che i Veneziani vollero porre nel cuore della città in segno del loro dominio nel 1483, dai santi che sulla loro sommità trovano posto, prima Apollinare poi Vitale, e dai loro basamenti scolpiti in quello stesso anno da Pietro Lombardi. Personaggi e pietre che troppo spesso dimentichiamo, perché, scrive Cristina Muti, «Ogni giorno attraversiamo la bella piazza, senza guardare, senza salutare, senza accarezzare quei bambini, quel mascherone, quegli acanti, quei segni zodiacali, che piano piano vanno scomparendo, rientrando all’interno del materiale lapideo  in cui sono scolpiti». Personaggi e pietre che intessono una conversazione-narrazione attraversando la stratificata storia della città e abbandonandosi infine, nonostante tutto, alla forza dell’antica bellezza e della poesia che da essa scaturisce, come «pesci incantevoli che riposano nel liquido attimo dell’eternità», nei versi di Caroli.

Lo spettacolo delle 21.30 con Jacopo Veneziani è sold out.

Per lo spettacolo Voci nella Piazza delle 23.30, ingresso libero. Posto a sedere (non numerato) con prenotazione da lunedì 15 giugno su ravennafestival.org