Serata del Milan Club Faenza con Christian Abbiati e 150 sportivi, a sorpresa c’è anche Zaccheroni
Circa 150 sportivi hanno accolto l’ex campione rossonero e l’allenatore Alberto Zaccheroni, eccezionalmente presente per salutare il suo portiere dello scudetto 98-99 e gli amici faentini. Una giornata ricca di emozioni, piacevole e viva per il “Milan Club Faenza Carlo Sangiorgi” che ha ospitato l’ex portiere e l’allenatore che lo lanciò in rossonero nella stagione che portò alla conquista dello scudetto 1998-99.
Abbiati, appassionato di moto, è stato ricevuto al suo arrivo in città dal Gresini Racing, accolto dalla manager del team Nadia Padovani e dal direttore marketing Mattia Ricci, prima di raggiungere il Circolo Tennis per incontrare e dialogare con i supporter rossoneri.
Ad attenderlo al club quasi 150 persone, tra cui il mister di Cesenatico, presenza straordinaria quella di Zac, giunto per salutare il suo portiere e gli amici del Milan Club Faenza, guidati dal presidente Giuseppe Sangiorgi. Abbiati e Zaccheroni hanno firmato autografi, scattato foto, e risposto alle domande.
Il portiere che nella carriera in maglia rossonera ha collezionato 380 presenze, record imbattuto per il ruolo, e con il Milan ha conquistato otto trofei (tre Scudetti, due Supercoppe italiane, una Coppa Italia, una Champions League e una Supercoppa europea) non ha avuto dubbi sui ricordi più belli.
“Sicuramente il primo scudetto che ha coronato il mio sogno di ragazzo tifoso rossonero, e la vittoria della Champions League del 2003. – ha detto Abbiati – Tutti gli allenatori mi hanno dato qualcosa, ma sicuramente il rapporto è speciale con Zaccheroni che ha avuto il coraggio di lanciare un giovane come me”.
Sulla situazione di oggi tutta da decifrare del Milan di oggi, Abbiati ha espresso rammarico per la decisione della società di non confermare mister Allegri “Ha fatto un buon lavoro, poi il calo dell’ultimo mese ha portato la squadra a non raggiungere l’obiettivo. Secondo me era la persona giusta, conosceva l’ambiente. Il mio amore per il Milan resta enorme, è come una seconda famiglia. Non posso che sperare si possa tornare ad alti livelli”.
Alberto Zaccheroni, legato al Milan per la vittoria del sedicesimo scudetto, nell’anno del centenario della società milanese, proprio con Rossi e Abbiati in porta. Il tecnico di Cesenatico ha ricordato il suo approdo al Milan quando l’a.d. milanista Adriano Galliani lo contattò dopo l’annata in cui aveva portato l’Udinese a un insperato terzo posto finale. Così oggi, ha spiegato Zac “la prima squadra di cui mi informo per sapere il risultato e che guardo è il Milan e subito dopo l’Udinese, due società a cui sono rimasto molto legato”.
Sui Mondiali di calcio in partenza, Zaccheroni, che guidò come c.t. all’edizione 2014 la nazionale del Giappone dopo aver conquistato la Coppa d’Asia, ha detto che la squadra nipponica potrebbe essere la sorpresa della competizione, mentre Abbiati ha confidato di fare il tifo, in assenza dell’Italia, per il Brasile, allenato dall’ex rossonero Carlo Ancelotti.




