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Inaugurata a Castel Bolognese la scuola Camerini-Tassinari: quasi 1,8 milioni per la rinascita dopo l’alluvione

A tre anni dall’alluvione che ne aveva compromesso la piena funzionalità, la scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari di Castel Bolognese è stata inaugurata ufficialmente nella mattina di oggi, martedì 16 giugno, dopo un articolato intervento di recupero e riqualificazione che ha consentito di restituire alla comunità un edificio completamente rinnovato, più efficiente dal punto di vista energetico e meglio attrezzato per affrontare eventuali emergenze future.

La struttura, uno dei principali poli educativi del territorio, aveva già riaperto le proprie porte all’inizio dell’anno scolastico 2025-2026, ma alcuni interventi sono stati completati nei mesi successivi. L’inaugurazione ha quindi segnato la conclusione definitiva di un percorso avviato dopo l’alluvione del maggio 2023, che aveva reso inagibili i locali della scuola.

Al taglio del nastro erano presenti la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini, il commissario straordinario alla ricostruzione Fabrizio Curcio, il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, il sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza e la Dirigente scolastica prof.ssa Pamela Ausili.

L’intervento ha comportato un investimento complessivo di quasi 1,8 milioni di euro, finanziato dalla Struttura commissariale per la ricostruzione e da Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo Enel che ha sostenuto il progetto.

“Restituire una scuola alla propria comunità significa molto più che riconsegnare un edificio”, hanno sottolineato Rontini e Conti. “Significa ridare alle bambine e ai bambini un luogo di crescita, relazioni e futuro. La rinascita della scuola Camerini-Tassinari rappresenta il segno concreto di una comunità che continua a ricostruire e a guardare avanti”.

Anche il commissario Curcio ha evidenziato il valore simbolico dell’intervento. “Riaprire una scuola dell’infanzia significa restituire normalità a una comunità e in particolare ai bambini. Questo risultato racconta bene come lavoriamo: la struttura commissariale ha messo a disposizione risorse e strumenti normativi, il Comune ha guidato i lavori, la Regione ha garantito il supporto e la donazione di Enel Cuore ha contribuito in modo determinante”.

Costruita nel 1996 e articolata in nove sezioni su un unico piano, la scuola era stata chiusa il 17 maggio 2023 a causa dei gravi danni provocati dall’acqua e dal fango. Il progetto di recupero, approvato nel marzo 2024, ha interessato non solo il ripristino delle parti danneggiate ma anche una profonda riqualificazione dell’edificio.

Sono stati infatti rifatti impianti, rete idrica, scarichi, sistemi di riscaldamento, coperture, servizi igienici e spazi esterni. Parallelamente si è intervenuti sull’efficienza energetica con l’installazione di nuovi pannelli radianti, sistemi di telecontrollo e telegestione, un nuovo impianto di climatizzazione, nuove pavimentazioni, parte degli infissi, un impianto fotovoltaico e il completo rifacimento della copertura.

Tra le novità introdotte figurano anche una cucina a basso consumo energetico, già entrata in funzione, l’attivazione dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto e la futura installazione di barriere antiallagamento pensate per aumentare la resilienza della struttura.

“Non abbiamo semplicemente riparato un edificio danneggiato – ha evidenziato il sindaco Della Godenza – ma restituito alle famiglie un luogo fondamentale per la crescita dei bambini. Oggi celebriamo il lavoro di una comunità che nei momenti più difficili ha saputo collaborare per ripartire”.

Per il prefetto Ricciardi, la riapertura della Camerini-Tassinari rappresenta “la dimostrazione che dall’impegno condiviso tra istituzioni e soggetti privati possono nascere risultati concreti e duraturi”, aggiungendo come la riconsegna della scuola costituisca “un ulteriore tassello nel percorso di ricostruzione e miglioramento della qualità della vita del territorio”.