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Silvano Verlicchi: “Meno giovani, più anziani. Welfare e demografia in Bassa Romagna: serve una svolta strategica”
La Bassa Romagna sta attraversando una transizione demografica senza precedenti, segnata da due forze convergenti: una denatalità strutturale e il costante allungamento della vita media. Se da un lato la longevità è un traguardo positivo, dall’altro ci pone di fronte a una piramide demografica rovesciata: crollo delle nascite, forza lavoro carente e un aumento vertiginoso di anziani soli e disabili a basso reddito.
Il sistema attuale è in sofferenza
In questo contesto, il nostro sistema di Welfare non è più adeguato alla domanda. A causa delle continue crisi economiche, i costi dell’assistenza sono lievitati, diventando insostenibili per molte famiglie, spesso monoreddito. I posti letto convenzionati nelle Cra – Rsa sono del tutto insufficienti e le liste d’attesa sono ormai un limbo cronico, mentre le rette nel privato raggiungono cifre di migliaia di euro mensili.
Di fronte a questa cruda realtà, molti cittadini si trovano davanti a un bivio drammatico: impoverirsi per curare i propri cari o rinunciare al lavoro per trasformarsi in caregiver a tempo pieno.
Oltre la tattica politica: le tre sfide
Dietro la narrazione di un “rilancio strategico” che si ripete meccanicamente da almeno un quindicennio nei documenti programmatici della politica istituzionale locale, sta emergendo una realtà territoriale critica e priva di un vero slancio sulle dinamiche umane.
Come Associazione Civica Per la Buona Politica ribadiamo che le dinamiche demografiche, sociali e sanitarie devono occupare il centro dell’azione politica dell’Unione dei Comuni. Il Welfare non può limitarsi a inseguire l’emergenza: deve giocare d’anticipo. Il futuro delle nostre Comunità si decide sulla capacità di governare i numeri per costruire un tessuto sociale equo.
Per salvaguardare il territorio vanno affrontate e vinte tre sfide interconnesse: l’accoglienza e l’integrazione multiculturale; la gestione della longevità; lo sviluppo della natalità.
I quattro pilastri per un’Agenda del territorio
Proponiamo alla presidenza dell’Unione dei Comuni di costruire un’Agenda per il territorio che veda convergere Istituzioni pubbliche, imprese, sindacati e Terzo Settore su quattro obiettivi concreti: Welfare di prossimità e rigenerazione dei servizi socio-sanitari e assistenziali; Politiche abitative innovative co-progettate per giovani e anziani; Attrattività del territorio per investimenti capaci di generare lavoro di qualità; Infrastrutture sociali, culturali e formazione continua.
Un appello alla responsabilità collettiva
Questo quadro non ammette disattenzioni o rinvii. La nostra non è una critica sterile, ma una chiamata alla responsabilità che unisca politica, imprese, associazionismo e famiglie. Non serve la polemica, serve la progettualità. È il momento di mettere in cantiere interventi lungimiranti per garantire che la Bassa Romagna diventi migliore. Un luogo di benessere, sviluppo e coesione per le generazioni presenti e future.
Silvano Verlicchi
Associazione Civica Per la Buona Politica


