Lutto nel baseball di Godo: è morto Carlo Naldoni, storico presidente e anima della società
Il baseball di Godo perde uno dei suoi volti più rappresentativi. Si è spento Carlo Naldoni, storico presidente del Godo Baseball e figura di riferimento per generazioni di dirigenti, atleti e appassionati. La notizia è stata resa nota questa mattina, 26 giugno, dalla società con un commosso messaggio pubblicato sui propri canali social.
“Per noi del baseball Godo è davvero una brutta settimana”, scrive il club, che ricorda Naldoni come “figura apicale del nostro movimento con una passione immensa per il baseball e per la nostra società”.
Come ricordano dalla società sportiva, il percorso di Naldoni all’interno del Godo Baseball è iniziato seguendo il figlio Stefano nel settore giovanile. Da quel momento la passione per questo sport è cresciuta fino a trasformarsi in un impegno costante. Prima dirigente accompagnatore, poi presidente, Naldoni ha guidato il club negli anni con competenza, equilibrio e una presenza costante, sia nei momenti più difficili sia in quelli di maggiore soddisfazione.
Concluso il mandato alla presidenza, non aveva mai smesso di essere vicino al Godo Baseball. Continuava a seguire da vicino la vita della società, offrendo consigli e mettendo a disposizione la propria esperienza. Negli ultimi anni collaborava anche con l’ufficio stampa del club, contribuendo con la sua profonda conoscenza della storia del baseball e con la consueta attenzione ai dettagli.
Nel messaggio di cordoglio, la società rivolge un affettuoso abbraccio ai familiari, in particolare al figlio Stefano e a Rossella, ricordando Naldoni come una presenza preziosa e insostituibile.
“I nostri cuori ti accompagnino nel viaggio verso il misterioso altrove, Carlo. Noi qua terremo fede alla tua passione lavorando sempre duramente ma col sorriso rivolto al cielo”, conclude il saluto del Godo Baseball.
Il cordoglio della sindaca di Russi Valentina Palli
“La perdita di Carlo mi coglie impreparata tanto quanto mi rattrista profondamente. Ci sono persone alle quali, durante il mio percorso, non ho potuto fare altro che affezionarmi in modo autentico e profondo. Tra questi senza dubbio Carla Capucci, Valentino Marzolla, Carlo Naldoni, nomi destinati a rimanere impressi nella storia non solo delle società sportive che hanno conosciuto la loro passione profonda e la loro dedizione ma in tutta la nostra comunità per quanto hanno saputo insegnare e trasmettere a tutti. Carlo era un “finto burbero”, di una dolcezza profonda, gli volevo bene. Il mio e nostro abbraccio più commosso va a tutta la sua famiglia che include anche il Godo Baseball perché ciascuno di voi era ed è sicuramente nel suo cuore”.
Il cordoglio del circolo PD di Brisighella
“Oggi la nostra comunità piange la scomparsa del Dott. Carlo Naldoni. Per Brisighella e per l’intera sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna non è solo la perdita di un professionista stimatissimo, ma di un uomo che ha dedicato la propria vita alla prevenzione, alla salute collettiva e al bene comune.
Nato e cresciuto a Brisighella nel 1949, figlio di Gustì che aveva la bottega da falegname prima in pieno centro storico e poi in Via Via Fratelli Cardinali Cicognani dove ha vissuto, Carlo ha saputo unire una carriera scientifica di altissimo livello a un amore profondo e viscerale per il suo paese. Studente e stretto collaboratore del professor Giancarlo Descovich – un legame professionale e umano così intenso che il Professore gli fece da testimone di nozze – Carlo fu l’anima scientifica che portò a Brisighella il celebre “Brisighella Heart Study”, il Progetto Cuore, fin dalle sue prime fasi nel 1972.
Fu lui, studente, a intuire la portata rivoluzionaria di quello studio epidemiologico e a convincere l’allora sindaco Egisto Pelliconi ad aderirvi, proiettando il nostro Comune all’avanguardia nella ricerca scientifica internazionale sulla prevenzione cardiovascolare.
La sua opera non si fermò qui. Come Coordinatore dei Programmi di Screening Oncologici Regionali, Carlo è stato un pilastro della sanità emiliano-romagnola, contribuendo a salvare migliaia di vite grazie all’attivazione e al coordinamento dei programmi organizzati di prevenzione dei tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto. La sua competenza lo ha portato a collaborare con il Ministero della Salute, a presiedere il GISMa (il Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico) e a portare la sua esperienza anche in ambito internazionale, dalla Cina alla Palestina.
Ma per noi Carlo era anche, e soprattutto, un compagno di viaggio. Socialista per formazione e convinzione, aveva aderito con entusiasmo e generosità al Partito Democratico, mettendo sempre le sue competenze al servizio della collettività e servendo il nostro Comune anche nel ruolo di Consigliere comunale. In lui la politica è sempre stata sinonimo di servizio, di equità nell’accesso alle cure e di difesa della sanità pubblica.
Vorremmo ricordare anche la sua grandissima passione: la musica. Amava raccontare che, fin da ragazzo, animato da una vitalità contagiosa, tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70 aveva fatto parte della storica banda del Passatore ma anche delle band rock giovanili brisighellesi insieme agli amici di una vita; una passione che non lo ha mai abbandonato e che, in età adulta, lo ha portato a prestare la sua voce e il suo entusiasmo a diverse realtà corali, comprese quelle della nostra Brisighella.
E poi lo sport, che lo ha visto impegnato sul campo fino a diventare stimato presidente del Baseball Godo, una passione autentica e pulita che condivideva con il figlio Stefano.
A nome di tutta la comunità democratica di Brisighella desidero esprimere il più profondo e sentito cordoglio alla moglie Rossella – legata a sua volta alla storia democratica del nostro territorio come figlia del compianto sindaco Amos Piancastelli – al figlio Stefano e a tutta la loro famiglia.
Grazie di tutto, Carlo. La tua Brisighella non dimenticherà il tuo rigore, la tua passione e il tuo grande cuore”.


