Lugo ospita “Ridisegnare l’identità”, la mostra che racconta il cancro al femminile
Un progetto che nasce presso la Sede IOR di Lugo e che unisce arte, cura e sensibilizzazione: è questo il senso di “Ridisegnare l’identità”, mostra fotografica che verrà inaugurata mercoledì 8 luglio dalle ore 19.30 presso la Sala Baracca della Rocca Estense di Piazza dei Martiri e che resterà esposta fino al 31 luglio dal lunedì al sabato dalle 18 alle 22. L’esposizione è il risultato finale di una collaborazione tutta al femminile e che sorge dall’unione di una paziente oncologica, Vittoria Guazzolini, con la ritrattista Anya Ponimatko e la make-up artist Barbara Zappi, quest’ultima già volontaria dell’Istituto Oncologico Romagnolo nell’ambito di “La forza e il sorriso”: un progetto arrivato anche nel Comune della Bassa Romagna a fine 2025 e che insegna alle donne col tumore quei trucchi necessari a conservare identità e femminilità al di là degli effetti collaterali della chemioterapia. Ed è proprio all’interno del contesto di questo laboratorio e del Progetto Margherita, con cui lo IOR offre parrucche gratuite a chi si trova in maggiore difficoltà ad affrontare il momento della caduta dei capelli, che sono state “reclutate” le modelle di questo shooting: Silvia, Tamara, Cristina, Oretta, Roberta, Daniela, Martina, Mirna e Ylenia. Donne accomunate non solo dal percorso di malattia, ma soprattutto dalla voglia di non farsi determinare da una diagnosi di tumore.
“Non è stato solo un servizio fotografico – ha spiegato proprio Ylenia – ma un’occasione di condivisione e vicinanza tra donne che affrontano lo stesso percorso. Porterò con me questa esperienza come un momento di leggerezza, forza e umanità”. Alle sue parole fanno eco quelle di Daniela: “Non immaginavo che questo progetto avrebbe cambiato il modo in cui guardo me stessa. Pensavo la malattia mi avrebbe fatto sentire meno me stessa, meno bella: invece ora mi sento più forte, più autentica e, in un certo senso, più libera di prima”. L’esigenza di difendere, e in alcuni casi recuperare, la propria identità, “reclamata” dal tumore, emerge prepotentemente anche nelle testimonianze che altre “modelle per un giorno” hanno confidato sui canali social dello IOR:”Dopo un percorso oncologico capita di sentirsi un po’ “fuori dai contorni”, come se la vita avesse cancellato qualche linea del disegno che eravamo – afferma Martina – questa esperienza mi ha ricordato che la nostra identità non si perde: si trasforma, si arricchisce, si ridisegna. Portiamo sulla pelle e nel cuore esperienze difficili, ma quel giorno non eravamo solo pazienti o ex pazienti: eravamo donne, complici, top model per un giorno. E diciamolo: non ce la siamo cavata affatto male!”. Un momento di leggerezza e di condivisione, dunque, in mezzo a quello che Silvia definisce “un mare in tempesta. Mi sono rinchiusa nella mia piccola barca in mezzo al mare e ho iniziato a navigare con calma ed estrema lentezza, per dare il tempo al mio corpo di abituarsi alle onde alte. Attraverso queste foto ho finalmente visto quanta bellezza c’è ancora in me, anche con più peso e meno capelli… ma quel sorriso non me lo leva nessuno: e io lo regalo a voi”.
Bellezza è sicuramente il leit motiv dell’iniziativa, ma anche solidarietà: al progetto è legata anche una raccolta fondi online sul sito dedicato www.insiemeachicura.it, i cui contributi saranno utilizzati per sostenere le attività al femminile dei reparti di Oncologia e Prevenzione Oncologica dell’Ospedale “Umberto I” di Lugo. Nel corso del mese sarà possibile donare sia online che con un’offerta libera nel contesto della mostra: mostra che, come detto, vedrà il suo esordio mercoledì 8 luglio alle 19.45, alla presenza della stessa ideatrice, Vittoria, e del Sindaco di Lugo, Elena Zannoni. A introdurre la cerimonia la dott.ssa Elisa Bucchi, Responsabile dell’Unità Operativa di Senologia di Lugo e Faenza.


