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Il bilancio di Coop Alleanza 3.0 conferma il forte radicamento in Romagna. Lucchi: “Dimostrazione dell’attualità di un progetto collettivo che dura da 135 anni”
l presidente di Coop Alleanza 3.0, Domenico Trombone, e il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, insieme ad alcune delle cooperatrici dell'anno premiate da Federcoop Romagna

Sono oltre 2,2 milioni i soci di Coop Alleanza 3.0, e di questi ben 235mila risultano attivi in territorio romagnolo, area in cui la cooperativa conta 41 punti vendita e un giro d’affari di 420 milioni di euro. Un dato che si accompagna a una delle quote più elevate di vendite riconducibili alla base sociale: il 77,7%, per un valore di 327 milioni di euro.

A fotografare questo scenario sono i numeri usciti dall’assemblea generale dei soci – anticipata da 99 assemblee separate nei vari territori — che certificano quanto sia radicata a livello locale la più grande cooperativa di consumo in Italia. Il gruppo ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile consolidato di 38,5 milioni di euro, in crescita di 20,4 milioni rispetto all’anno precedente.

Sul fronte commerciale, le vendite a insegna hanno segnato un incremento del 2,3% rispetto al 2024, raggiungendo quota 5.869 milioni di euro. Un risultato che rende Coop Alleanza 3.0 un punto di riferimento economico e sociale per l’intera Romagna, capace di offrire visibilità anche al comparto agroalimentare locale, le cui eccellenze trovano spazio davanti a un bacino di clientela molto ampio.

Tra i dati più significativi del bilancio figura la quota di vendite legate ai prodotti a marchio Coop, che tocca il 31%, un valore superiore alla media del settore della grande distribuzione. In aumento anche i comparti freschi: +23,3 milioni di euro per l’ortofrutta e +38,4 milioni per i freschissimi, con una crescita in volume rispettivamente del 5,3% e del 3% rispetto all’anno precedente.

Anche il capitolo prestito sociale conferma la solidità del rapporto tra la cooperativa e i territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini: sono 49.200 i soci che vi hanno aderito, per una raccolta complessiva che sfiora i 287,2 milioni di euro.

“Siamo orgogliosi di questo andamento – commenta il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi –, che consolida un trend in atto da tempo e prefigura ulteriori investimenti nella nostra area, per migliorare la qualità della rete distributiva, dei negozi e del servizio ai soci romagnoli. Il livello di partecipazione alle assemblee di zona e i numeri di bilancio, confermano la relazione strettissima che esiste tra la Romagna e Coop Alleanza 3.0, un mondo fatto di qualità, democrazia, valori e attività rivolte alla comunità. Legacoop Romagna è al fianco della cooperazione di consumo ogni giorno, dalla composizione del consiglio di amministrazione, al costante confronto con i soci, fino alle azioni di diffusione dei principi cooperativi, come dimostra il progetto di promozione cooperativa Coopstartup Romagna, sostenuto da sempre da Coop Alleanza 3.0. Lo ha confermato anche la recente presenza sul palco di Cesenatico, per la premiazione delle Donne Cooperatrici dell’Anno, del presidente Domenico Livio Trombone, che ringraziamo per l’attenzione con cui segue il rapporto con il nostro territorio.”

“La presenza forte in Romagna di soggetti cooperativi di livello nazionale come Coop, ma anche Unipol, Conad, Camst e molti altri – conclude Lucchi garantisce un livello di diffusione capillare dei principi cooperativi che ha pochi uguali e dimostra l’attualità di un progetto collettivo che proprio qui ha trovato uno dei propri motori di nascita e diffusione oltre 135 anni fa.”

“La Romagna – spiega Domenico Trombone, presidente di Coop Alleanza 3.0 – è uno dei luoghi nei quali la cooperazione definisce l’identità collettiva, e lo fa rendendo concreti i valori di solidarietà e mutualità. Una concretezza che si ritrova anche nella relazione che questa terra ha con la nostra Cooperativa: oltre il 10% dei nostri soci e delle nostre socie proviene dalla Romagna, ed in Romagna operiamo con oltre il 10% dei nostri punti vendita che producono una quota significativa del nostro fatturato. Ed è proprio il radicamento territoriale a guidare le nostre scelte industriali: valorizziamo le eccellenze locali tramite filiere corte ed il pescato del giorno arriva nei negozi direttamente dai mercati di Rimini, Cattolica e Cesenatico. Sul fronte sociale, progetti come ‘Ausilio per la spesa’ a Ravenna e Forlì sostengono i più fragili, e con l’iniziativa “Più vicini” sono sempre le Socie e i Soci romagnoli a scegliere quali progetti locali finanziare. La nostra Cooperativa è in continua evoluzione, ma una cosa è certa: la Romagna rimarrà sempre uno dei suoi luoghi fondativi.”