Un nuovo ecografo per la prevenzione oncologica di Faenza: il dono di Fiori d’Acciaio rafforza la diagnosi del tumore al seno
Un investimento concreto per la salute delle donne e un nuovo tassello nel percorso di potenziamento della prevenzione oncologica sul territorio. Il Centro di Prevenzione Oncologica dell’Ospedale “degli Infermi” di Faenza dispone ora di un nuovo ecografo Canon Aplio, donato dall’Associazione Fiori d’Acciaio grazie a una raccolta fondi sostenuta da numerose realtà del territorio.
La cerimonia di consegna si è svolta quest’oggi, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie, del Comune di Faenza, dell’associazione e dei tanti soggetti che hanno contribuito a rendere possibile l’acquisto dell’apparecchiatura.
Il nuovo ecografo rappresenta un importante investimento tecnologico per il Centro di Prevenzione Oncologica dell’ambito di Ravenna, che comprende i territori di Ravenna, Lugo e Faenza, e consentirà ai professionisti di effettuare esami ancora più accurati, tempestivi ed efficaci.
Nel percorso di diagnosi del tumore al seno, l’ecografia riveste infatti un ruolo fondamentale: viene utilizzata negli approfondimenti dello screening mammografico, nella senologia clinica e come guida per le agobiopsie, contribuendo a definire con maggiore precisione il percorso diagnostico e terapeutico.
“Il CPO dell’ambito di Ravenna svolge da 50 anni attività di prevenzione oncologica sulla popolazione femminile residente in provincia, che conta quasi 200 mila persone – ha spiegato Dolores Santini, direttrice del Centro di Prevenzione Oncologica dell’ambito di Ravenna –. Grazie a questa donazione potremo migliorare ulteriormente la performance diagnostica e garantire alla popolazione del territorio un elevato standard assistenziale. Ringraziamo l’Associazione Fiori d’Acciaio, che dopo dieci anni di attività conferma ancora una volta la propria sensibilità verso la salute delle donne”.
La donazione è il risultato di una rete ampia di collaborazione. Accanto a Fiori d’Acciaio hanno contribuito La BCC ravennate forlivese e imolese, BNI Capitolo Maioliche di Faenza, Federazione Mahjong di Faenza, Concessionaria Moreno di Faenza, Amici dell’Osservanza, il maestro Olmi con la sua orchestra di giovani musicisti, i club Rotary, Lions, Lioness e Leo, oltre a numerosi cittadini e sostenitori che hanno partecipato alle iniziative organizzate dall’associazione.
“Questo è già il secondo ecografo che doniamo alla Prevenzione Oncologica di Faenza in poco tempo – ha sottolineato Patrizia Ruggeri, presidente di Fiori d’Acciaio – perché sappiamo quanto sia importante per i professionisti poter contare su strumenti di alto livello. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto la raccolta fondi e tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo e impegno al volontariato”.
L’iniziativa conferma il forte legame tra associazioni, imprese, cittadini e sanità pubblica. Un modello di collaborazione che consente di trasformare la solidarietà in strumenti concreti al servizio della comunità.
“La cooperazione è un valore che si traduce in azioni concrete per il bene comune”, ha evidenziato Carlo Dalmonte, consigliere de La BCC ravennate forlivese e imolese, mentre Enzo Zauli, presidente di BNI Maioliche, ha ricordato come il sostegno al progetto rappresenti un modo per creare valore per il territorio attraverso la collaborazione tra imprese e comunità.
A chiudere la cerimonia è stato il sindaco di Faenza Massimo Isola, che ha ringraziato i professionisti sanitari e i volontari di Fiori d’Acciaio per il lavoro svolto in questi dieci anni. “La vostra attività è preziosa non solo perché contribuisce a rendere più efficiente il nostro sistema sanitario, ma anche perché mette al centro la dimensione umana della cura”.


