Logo
Code e cantieri sulla Adriatica a Madonna dell’Albero: il caso arriva in Consiglio comunale

I lavori sulla statale Adriatica 16 all’altezza di Madonna dell’Albero restano al centro del dibattito politico a Ravenna, con i disagi per automobilisti e residenti legati ai cantieri sul ponte sul fiume Ronco. A chiedere aggiornamenti in Consiglio comunale è stata la capogruppo della Lista civica La Pigna Veronica Verlicchi, con un’interrogazione alla quale ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani.

Verlicchi ha portato all’attenzione dell’aula le segnalazioni dei cittadini sui rallentamenti quotidiani, in particolare nelle fasce orarie di maggiore traffico, evidenziando le code, l’allungamento dei tempi di percorrenza e le difficoltà legate ai diversi cantieri aperti lungo la statale 16 nel territorio ravennate.

Nel mirino, in particolare, la situazione della rotonda di via Ravegnana in direzione Forlì, dove, secondo la consigliera, i lavori hanno creato una forte riduzione della capacità di transito. Verlicchi ha inoltre richiamato il problema dell’illuminazione dell’area del cantiere, segnalando la presenza di una rotonda completamente buia nelle ore notturne.

«So benissimo che i lavori sono in capo ad Anas, non sono in capo al Comune di Ravenna – ha detto Verlicchi –. Quello che chiedo è che cosa sta facendo il Comune per parte sua per sollecitare Anas a concludere questo cantiere».

L’assessore Cameliani ha spiegato che, pur non avendo competenze dirette sull’opera, il Comune mantiene un’interlocuzione costante con Anas. «Nonostante che la competenza non sia la nostra, abbiamo un’interlocuzione avviata dall’inizio mandato anche nelle giunte precedenti», ha affermato, ricordando l’incontro pubblico organizzato a Madonna dell’Albero alla presenza del sindaco, dei rappresentanti di Anas e dello stesso assessore.

Secondo quanto riferito da Anas al Comune, i lavori sul ponte sul fiume Ronco sarebbero in una fase avanzata: nella carreggiata lato mare è già stato realizzato il getto dell’impalcato. L’azienda ha però prorogato l’ordinanza di chiusura della carreggiata, inizialmente prevista fino a giugno 2026, fino al primo settembre 2026.

«Anas ci riferisce che conta di poter completare quanto prima questa struttura per poter trasferire i lavori nell’altro lato del ponte», ha spiegato Cameliani. Il passaggio alla nuova fase consentirebbe, secondo l’assessore, di ridurre almeno in parte i disagi, grazie alla maggiore larghezza del nuovo ponte mentre il vecchio manufatto sarà interessato dagli interventi.

Per il completamento complessivo dell’opera, invece, restano confermate le tempistiche già indicate durante l’assemblea pubblica di Madonna dell’Albero: la conclusione dell’intervento sul ponte in entrambe le direzioni di marcia è prevista non prima della fine del 2027.

«Il Comune naturalmente continuerà a vigilare, a chiedere aggiornamenti come già sta facendo sullo stato di avanzamento dei cantieri in corso», ha concluso Cameliani.

Nella replica, Verlicchi ha riconosciuto che la competenza dell’intervento è di Anas, ma ha criticato il ruolo dell’amministrazione comunale, definendolo di fatto limitato alla richiesta di informazioni e alla successiva comunicazione ai cittadini. «Il Comune mi sembra che si stia riducendo a fare da ufficio stampa ad Anas», ha affermato.

La consigliera ha inoltre evidenziato il rischio di ulteriori ritardi legati alla proroga della chiusura della carreggiata e ha ribadito la necessità di lavorare su alternative alla viabilità in ingresso e uscita dalla città, per evitare che i cantieri su arterie strategiche possano paralizzare gli spostamenti.

«Bisogna trovare strade alternative perché nel momento in cui qualcuno viene a fare dei lavori su un’arteria così importante noi ci troviamo bloccati e ammanettati alle tempistiche bibliche di questo soggetto», ha concluso Verlicchi, chiedendo all’amministrazione di sollecitare Anas anche per le ricadute economiche e sociali dei ritardi.