Servizi educativi 0-6 anni, via libera del Consiglio comunale di Ravenna alla revisione del sistema tariffario
Il Consiglio comunale ha approvato le linee di indirizzo per la revisione del sistema tariffario dei servizi educativi e scolastici comunali da 0 a 6 anni, che entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
La delibera è passata con 17 voti favorevoli (Pd, M5S, Avs, Pri e Ama Ravenna) e 10 contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Pigna Città Forese e Lidi, Lista per Ravenna, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia e Viva Ravenna).
Prima della votazione sono stati respinti due emendamenti presentati da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna.
Il provvedimento è stato illustrato in aula dall’assessora alla Scuola e Infanzia Francesca Impellizzeri e definisce gli indirizzi per la futura revisione delle rette dei servizi comunali rivolti alla fascia 0-6 anni.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Renato Esposito, Mauro Falco Caponegro, Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Luca Cortesi (Pd) e Igor Gallonetto (M5S).
Fratelli d’Italia ha motivato il voto contrario sostenendo che la delibera rappresenta una “cornice” priva dei contenuti concreti relativi alle future tariffe e alle ricadute economiche per le famiglie.
Anche Lista per Ravenna ha espresso contrarietà, criticando l’assenza di un confronto preliminare e il fatto che nel documento non siano indicati costi e importi delle future variazioni tariffarie.
Di diverso avviso il Partito Democratico, che ha ricordato come il Consiglio sia chiamato ad approvare gli indirizzi e non le singole tariffe, sottolineando l’importanza di mantenere il principio di proporzionalità delle rette.
Favorevole anche il Movimento 5 Stelle, che ha evidenziato la necessità di maggiori finanziamenti statali agli enti locali, indicando come possibile fonte di risorse una riduzione delle spese per il riarmo.



