I tarocchi nell’arte di Onorio Bravi: nuova mostra alla Pallavicini22 Art Gallery di Ravenna
La Pallavicini22 Art Gallery di Ravenna ospita la mostra personale di Onorio Bravi dal titolo “22 come gli Arcani Maggiori”, a cura di Sebastiano Bacchi. L’inaugurazione è in programma sabato 11 luglio alle 21 nello spazio espositivo di viale Giorgio Pallavicini 22.
L’esposizione, corredata dai testi in catalogo di Andrea Vitali e dello stesso Bacchi, sarà visitabile fino al 25 luglio, dal martedì al venerdì, dalle 20.30 alle 22.30, con ingresso libero.
La mostra ripropone la serie pittorica dedicata ai 22 Arcani Maggiori dei tarocchi, realizzata da Bravi tra il 2010 e il 2015. Il progetto nasce da un’idea maturata nei primi anni Duemila insieme all’architetta Marisa Zattini e allo studioso Andrea Vitali, con l’obiettivo di approfondire il tema dei tarocchi attraverso diverse tecniche artistiche, tra cui pittura, incisione, xilografia e acquaforte. In questa occasione trova spazio la serie di dipinti, caratterizzata da un uso evocativo e visionario del colore, dalla quale è stato tratto anche un mazzo di tarocchi.

Il numero 22 rappresenta il filo conduttore dell’intero progetto: richiama gli Arcani Maggiori, il titolo della mostra e persino il numero civico della galleria che la ospita.
Il programma prevede anche due appuntamenti di approfondimento. Giovedì 17 luglio, alle 21, Andrea Vitali terrà la conferenza “I Tarocchi. La verità negli scritti del tempo”, mentre mercoledì 22 luglio, sempre alle 21, è in programma una conversazione sul tema “Il simbolismo del colore nei tarocchi” con Sebastiano Bacchi e Onorio Bravi. La mostra si concluderà con il finissage di sabato 25 luglio, dalle 20.30 alle 22.30.
Nato a Portico di Romagna nel 1955 e residente a San Zaccaria, Onorio Bravi è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Nel corso della sua carriera ha affiancato alla pittura la scultura, la scenografia, il mosaico e soprattutto l’incisione, realizzando oltre 250 lastre. Le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private, tra cui il Gabinetto delle Stampe “Le Cappuccine” di Bagnacavallo e la Biblioteca Nacional di Madrid.


