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Laura Pausini a sorpresa al Civico 25 di Castel Bolognese: “Per i nostri ragazzi un ricordo che porteranno nel cuore”

Una visita inattesa che ha trasformato una normale serata di lavoro in un momento di grande emozione. Laura Pausini, insieme al marito Paolo Carta, ha fatto tappa al Civico 25 – Il Gusto dell’Inclusione di Castel Bolognese, la pizzeria nata per favorire l’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità, regalando a staff e clienti un incontro destinato a rimanere nella memoria.

Ad accoglierla è stato Eugenio Iannella, fondatore e anima del progetto, che racconta con entusiasmo quanto accaduto. «Ci sono serate che non puoi organizzare e che proprio per questo diventano speciali. Laura è entrata nel nostro locale con una semplicità straordinaria, si è fermata con i ragazzi, ha parlato con loro, ha cantato e li ha fatti sentire davvero protagonisti. Per chi lavora qui è stato un momento di felicità autentica».

Il Civico 25 è un progetto che mette al centro l’inclusione attraverso il lavoro, offrendo opportunità di crescita e autonomia a giovani con disabilità. Un’esperienza che, sottolinea Iannella, vive soprattutto grazie alle relazioni che riesce a creare. «Quello che è successo questa sera rappresenta perfettamente lo spirito del Civico 25. Qui crediamo che l’inclusione nasca dall’incontro tra le persone, non dalle parole. Un sorriso, una chiacchierata, una canzone cantata insieme possono lasciare un segno molto più profondo di qualsiasi discorso».

Tra i momenti più emozionanti della serata c’è stato proprio quello in cui la cantante ha intonato alcuni brani insieme ai ragazzi della pizzeria. «Quando abbiamo iniziato a cantare insieme si è creato qualcosa di speciale. Non c’era più una star e un pubblico, ma persone che stavano condividendo un’emozione. Sono convinto che i nostri ragazzi conserveranno questo ricordo per tutta la vita».

Per Iannella il gesto di Laura Pausini assume un valore che va oltre la semplice visita. «Ha scelto di dedicare tempo ai nostri ragazzi con naturalezza e senza cercare visibilità. È questo che ci ha colpiti di più. Da questa sera la consideriamo parte della famiglia del Civico 25, perché ha saputo entrare nel nostro mondo con il cuore».