Autovelox fissi, vicesindaco Fusignani: “I nostri impianti sono tutti regolari e omologati”
Il nuovo decreto ministeriale sugli autovelox non cambia nulla per il Comune di Ravenna. A confermarlo è il vicesindaco Eugenio Fusignani che spiega come tutti gli impianti fissi installati sul territorio comunale siano conformi alla normativa e non rientrino tra quelli interessati dalle recenti disposizioni.
“Per quello che riguarda il Comune di Ravenna non ci sono novità. Eravamo già a posto prima”, afferma l’assessore. “I nostri impianti sono tutti regolari e sono stati installati dopo il 2017, quindi non abbiamo problemi da questo punto di vista”.
Nel territorio comunale gli autovelox fissi sono meno di una decina, dislocati in diverse località: Fosso Ghiaia, Coccolia, Castiglione, Mezzano, via Bellucci e lungo la Dismano. Diverso il discorso per i dispositivi mobili e i cosiddetti “box blu” che non rientrano nella normativa oggetto del decreto ministeriale.
Il vicesindaco sottolinea inoltre che il Comune ha sempre seguito le indicazioni fornite dal Ministero dell’Interno nella gestione dei contenziosi. “Abbiamo sempre e solo seguito le indicazioni che venivano dal Ministero. Quando ci è stato indicato di non proseguire più con gli appelli, ci siamo fermati. Alla fine abbiamo fatto bene a seguire quelle indicazioni”.
Secondo Fusignani la questione riguardava soprattutto gli impianti installati prima del 2017 che a Ravenna non sono presenti. “Quello degli autovelox antecedenti al 2017 è un problema ministeriale e delle imprese fornitrici, non degli enti locali”, precisa il vicesindaco, aggiungendo di augurarsi che anche per quei dispositivi venga trovata una soluzione definitiva.
Sul tema delle multe, Fusignani respinge poi l’accusa che gli autovelox siano utilizzati per fare cassa. “E’ giustissimo combattere “il fare cassa” con le multe. Infatti questo non avviene, si tratta di panzane. Costruire un bilancio contando sugli incassi delle sanzioni sarebbe un pessimo modo di amministrare. Se tutti rispettassero i limiti, gli autovelox potrebbero anche non incassare nulla” -osserva, aggiungendo- “Il nostro territorio è particolarmente vulnerabile sul versante degli incidenti stradali perché vi sono molte strade lunghe ed è attraversato da oltre mille chilometri di strade che inducono all’aumento della velocità. Siamo attraversati dalle arterie principali che portano ai grandi snodi della viabilità come Bologna ma anche da strade che conducono al mare. Tutto questo si traduce in una grande mole di traffico con delle condizioni del patrimonio stradale tutto sommato accettabili in senso globale. Le nostre strade portano alla velocità quindi ben vengano gli autovelox fissi”.
L’obiettivo, ribadisce il vicesindaco, resta quello della sicurezza stradale. “La velocità non è l’unica causa degli incidenti, né la principale, ma ne amplifica in modo significativo le conseguenze. Da qui la difesa degli autovelox fissi, ritenuti anche più trasparenti rispetto ai controlli mobili: “Il velox fisso è una garanzia per tutti. Sai dove si trova, ti induce a rallentare e supera la logica dell'”agguato” che in passato veniva spesso contestata”.
Infine, Fusignani evidenzia come i ricorsi contro le sanzioni elevate dagli autovelox comunali rappresentino una quota minima rispetto al numero complessivo dei verbali. “Siamo attorno al 2%, forse anche meno”, conclude.


