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Monsignor Michele Morandi è il nuovo vescovo di Faenza-Modigliana: migliaia di fedeli al sua ordinazione

Una grandiosa e partecipata celebrazione eucaristica ha accompagnato monsignor Michele Morandi a dare inizio al suo ministero pastorale come vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana.

Alle 18.18 di domenica 12 luglio nella Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo, il “Duomo” per i faentini, dopo avere ricevuto il libro dei Vangeli, l’anello simbolo di fedeltà, la mitra e il pastorale, il celebrante monsignor Toso ha invitato “don Michele” a insediarsi sulla cattedra di Faenza-Modigliana: da quel momento il vescovo Michele ha presieduto l’Eucaristia, quindi ha ricevuto l’abbraccio dei vescovi presenti a sigillo della sua aggregazione al Collegio Episcopale. Fra i convenuti c’erano tre cardinali (Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna; Gualtiero Bassetti, originario della Diocesi faentina e Mauro Gambetti), oltre 40 vescovi, circa 160 presbiteri, l’amministratore apostolico monsignor Mario Toso assieme ai vescovi suoi predecessori nella Diocesi di Faenza-Modigliana, ossia monsignor Italo Castellani e monsignor Claudio Stagni.

La Diocesi

Michele Morandi si trova a guidare, dopo una decina d’anni da vicario del vescovo Mario Toso, la Diocesi di Faenza-Modigliana, di cui fanno parte 70 parrocchie raggruppate in 18 unità pastorali per favorire la collaborazione e l’elaborazione di iniziative comuni tra le diverse comunità, in un territorio che si estende in tre Comuni dell’Unione della Romagna Faentina (Faenza, Brisighella, Solarolo); in cinque dell’Unione della Bassa Romagna (Alfonsine, Fusignano, Bagnacavallo, Sant’Agata sul Santerno, Cotignola), oltre che Russi, Marradi, Modigliana e Tredozio.

L’incontro in municipio

Il programma istituzionale ha preso il via alle 16 con il saluto alle autorità. Monsignor Morandi ha ricevuto il saluto ufficiale delle Autorità civili e militari nella Sala del Consiglio Comunale di Faenza. Oltre al sindaco, Massimo Isola, c’erano il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, la senatrice Marta Farolfi, la deputata Rosaria Tassinari, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, consiglieri regionali e comunali, sindaci e assessori dei Comuni del territorio diocesano, ed i vertici provinciali e locali delle forze dell’ordine, oltre a numerose personalità del mondo economico, della cooperazione, dell’associazionismo e rappresentanti dei Rioni faentini in costume storico. Nella sala consiliare hanno parlato, nell’ordine il sindaco Isola, il prefetto Ricciardi, la sottosegretaria Rontini e il vescovo Morandi.

La celebrazione

Al termine delle allocuzioni, cui è seguita la consegna di un omaggio ufficiale a monsignor Morandi, le autorità e gli invitati hanno lasciato la sala consiliare. Il corteo si è quindi mosso lungo un percorso colorato segnato da tappeti in segatura rappresentanti immagini religiose verso la Cattedrale secondo l’ordine di partenza che ha visto i Rioni e i gonfaloni comunali aprire la sfilata, seguiti dal sindaco, dal vescovo e dal prefetto, precedendo l’ingresso solenne nel Duomo per la liturgia di ordinazione.
All’interno della chiesa erano stati disposti settori riservati per i presbiteri concelebranti, i familiari stretti e le autorità civili, militari e religiose; i restanti posti sono stati messi a disposizione dei fedeli fino all’esaurimento della capienza; dieci schermi video, cinque a destra e cinque a sinistra, hanno permesso di seguire la celebrazione in ogni dettaglio grazie alle riprese video organizzate per la diretta di Teleromagna, mentre per consentire la massima partecipazione a lato della gradinata della Cattedrale erano installati due maxischermi, e posizionate oltre 700 sedie per permettere a chi era rimasto in piazza di seguire integralmente la liturgia. L’intera area di Piazza della Libertà è stata presidiata dalle Forze dell’Ordine e da un centinaio di volontari che hanno garantito assistenza, distribuzione di bottigliette d’acqua minerale e servizi igienici dedicati, con il caldo meno opprimente rispetto ai giorni precedenti per una temperatura di 32 gradi.

Alle 17 precise è iniziata la celebrazione eucaristica con il rito di ordinazione episcopale e presa di possesso di monsignor Michele Morandi vescovo di Faenza-Modigliana.
Verso il termine della Santa Messa, prima dei riti di conclusione, Morandi si è concesso all’abbraccio dei familiari, successivamente ha percorso la navata centrale stringendo decine di mani, quindi è uscito sul sagrato scendendo gli scalini per andare a salutare le centinaia di fedeli che applaudivano. Una volta rientrato in Duomo, accompagnato da Zuppi e Tosi, il vescovo Morandi, originario di Alfonsine, si è rivolto all’assemblea, ha ringraziato i propri familiari, per aver appreso da loro “l’alfabeto dell’amore”; papa Leone XIV, per averlo “chiamato a condividere la missione nel Collegio apostolico”; i vescovi predecessori (“Italo che mi ha fatto nascere, Claudio che mi ha allevato, Mario che mi ha lanciato e formato”). Ha poi rivolto parole di gratitudine ai cardinali, ai vescovi, al presbiterio, ai diaconi e religiosi; e a tutto il Popolo di Dio della Chiesa di Faenza-Modigliana. “C’è una consapevolezza che mi anima il cuore – ha detto -: voi, nell’umiltà della vita di ogni giorno, nelle case, nel lavoro, nell’educazione dei piccoli, nella preghiera che nessuno vede, nella cura dei più fragili, nel portare in grembo un bimbo o una bimba, nella sofferenza psichica o fisica, nella vicinanza operosa ai poveri, nella costruzione di pace, nel trasmettere conoscenza e cultura, reggete il mondo, siete l’ordito di tutto il tessuto: senza di voi si sfrangia tutto. Per la vostra vita orante, silenziosa, laboriosa e amante, di fronte alla quale c’è solo da commuoversi sostenendovi: grazie”. “Nella bolla di nomina – ha concluso Morandi – sono stato esortato a pascere il gregge, similmente a un vaso di terracotta che non deve essere spezzato. Pregate e collaborate con me, perché abbia il coraggio di mettere le mani nella creta per modellare secondo l’arte di Gesù. Cari tutti, ci aspettano preghiera e lavoro; anche festa, gioie; anche lacrime, ma insieme (!) per essere a servizio con Gesù, di questa magnifica umanità”.
La celebrazione in Cattedrale si è conclusa alle 19.20, quindi diverse centinaia delle circa duemila persone che hanno seguito l’evento fra chiesa e piazza hanno accolto l’invito della Diocesi a recarsi nel grande cortile di Faventia Sales, normalmente adibito a parcheggio pubblico, per un ricco rinfresco allietato dal gruppo “I Musicanti di San Crispino”. Il vescovo Morandi si è palesato intorno alle 20.45 e per lui è iniziato un festante “giro” di strette di mani ed abbracci proseguito fino ad oltre le 21.30.

Chi è il vescovo Michele Morandi

Monsignor Michele Morandi è nato il 30 marzo 1976 ad Alfonsine, nella Diocesi di Faenza-Modigliana. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna nel Pontificio Seminario Regionale “Benedetto XV” in Bologna. Ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia nel 2002 e la Licenza summa cum laude in Teologia dell’Evangelizzazione nella medesima Facoltà. E’ stato ordinato diacono il 7 settembre 2002 e presbitero il 18 ottobre 2003, incardinandosi nella Diocesi di Faenza-Modigliana.

Ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale della Parrocchia dei Santi Agostino e Margherita in Faenza (2003-2013); Amministratore parrocchiale di numerose Parrocchie, fra cui San Terenzio in Cattedrale (2018) e San Michele Arcangelo in Brisighella (dal 2022); Membro del Consiglio presbiterale (dal 2004); Membro del Collegio dei Consultori (dal 2020); Direttore della Pastorale vocazionale (2006-2016); Direttore della Pastorale Scolastica (2006-2013); Vicepreside della Scuola secondaria di primo grado Fondazione Marri – Sant’Umiltà (2007-2011); Direttore della formazione dei preti giovani (dal 2017); Coordinatore dell’Area Clero e Vita consacrata e Direttore della formazione permanente del clero (dal 2021); Referente diocesano del Cammino sinodale (dal 2021); Cerimoniere vescovile (2010-2016); Canonico (dal 2014) e Prevosto del Capitolo della Basilica Cattedrale (dal 2018); Responsabile della Comunità Propedeutica Residenziale Interdiocesana di Romagna (2015-2023); Rettore del Seminario diocesano “Pio XII” (dal 2015); Vicario generale e Moderatore di Curia (dal 2016).