Un clima sempre più disumano. Un clima fatto di odio e intolleranza, alimentato da una destra che fa petizioni contro i migranti, rivendica una giustizia fai da te e continua a promulgare leggi violente e repressive per le persone, per i più fragili, garantendo sempre più forme di immunità alle forze dell’ordine. Tutto questo per puri fini elettorali, per distogliere lo sguardo della gente dalle vere questioni del nostro tempo: la povertà dilagante, il crescere delle diseguaglianze e delle marginalità, nei centri come nelle periferie delle nostre città. Tutto questo è inaccettabile e fa orrore.
Fa orrore quanto accaduto a Bologna ad Abderrahim Fakir, morto schiacciato a terra da due agenti di polizia, immobilizzato, senza possibilità di muoversi né di respirare.
Fa orrore la vicenda della probabile “spedizione punitiva” che ha portato al pestaggio mortale del cinquantenne senza fissa dimora a Pinarella di Cervia, qualche giorno fa.
Tutti eventi accaduti in un territorio come l’Emilia-Romagna, una terra che ci ostiniamo a ritenere civile, ospitale e inclusiva.
E non può non tornare alla mentre la recente, tristissima vicenda dell’attacco verbale all’on. Bakkali da parte della consigliera comunale ravennate Anna Greco, al di là delle successive scuse, tardive e superflue.
Vero che in democrazia è giusto ammettere ogni opinione, e che purtroppo il cattivo gusto non ha una definizione giuridica. Ma legittimare attacchi di questo genere da parte di una rappresentante delle istituzioni significa prendere tristemente atto che esiste ormai anche qui una parte di popolazione che concorda con le affermazioni della consigliera.
E’ questa la deriva che dobbiamo denunciare con forza. Sono questi gli atteggiamenti che portano alle conseguenze tragiche di cui gli episodi di Bologna e Pinarella sono esempi drammatici.


