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Sanzioni immediate e zero tolleranza sui monopattini tra i ritardi delle assicurazioni e i metodi della Polizia Locale di Ravenna

Intendo segnalare un episodio avvenuto il giorno 17 luglio, alle ore 16:30, in zona Darsena a Ravenna, che evidenzia un forte cortocircuito tra le tempistiche di adeguamento burocratico imposte ai cittadini e le modalità di controllo sul territorio.

Mentre rientravo dal lavoro a bordo del mio monopattino elettrico, con targa e casco idoneo, sono stato fermato da una pattuglia della Polizia Locale. La modalità dell’intervento — con l’auto di servizio che mi ha raggiunto circumnavigano la darsena e arrivando di fronte per “chiudermi” la strada mentre ero quasi fermo — è apparsa sin da subito del tutto sproporzionata rispetto al contesto.

Ciò che si contesta non è l’applicazione formale della norma in sé, bensì il contesto in cui è avvenuta. Com’è noto, e come riportato all’agente , le principali compagnie assicurative non hanno reso disponibili i listini e la preventivazione per questa tipologia di copertura fino al giorno 16 luglio (appena 24 ore prima del controllo). Nonostante mi sia attivato immediatamente per trovare una soluzione idonea non appena il mercato lo ha reso possibile, mi sono visto recapitare una sanzione di 70 euro (100 dopo i 5 gg).

L’agente intervenuto ha dichiarato esplicitamente di essere sul territorio miratamente per verificare questa specifica inadempienza.
Ritenendo doveroso il rispetto delle leggi, ci si chiede se sia ammissibile che, a fronte di un ritardo fisiologico e generalizzato dell’intero sistema assicurativo nell’adeguarsi alle nuove norme, la risposta delle istituzioni locali sia un’operazione “a strascico” a sole 36 ore dall’entrata in operatività delle procedure.

Un approccio basato sul buon senso e sull‘informazione al cittadino — anziché sulla punizione immediata in un momento di palese transizione tecnica — avrebbe garantito il rispetto delle regole senza trasformare il lavoratore in un bersaglio da sanzionare a tutti i costi.
Auspico che questa segnalazione possa offrire uno spunto di riflessione sulla proporzionalità e sul senso civico che dovrebbero guidare i controlli sul nostro territorio.

MP